i serviziprima e seconda accoglienzaaccettazione

 

Accettazione

Non si può chiedere asilo in Italia senza avere un domicilio. I richiedenti non riescono neanche a entrare in Questura se non dimostrano di avere un indirizzo presso cui essere reperiti e ricevere le comunicazioni via posta. Questa è una delle prime regole fondamentali che chi arriva in Italia in fuga da guerre e persecuzioni deve imparare. Solitamente lo si scopre dal passaparola, dai racconti dei connazionali, da incontri casuali per i corridoi della Stazione Termini.
Così si arriva in via degli Astalli 14/a, alla ricerca del primo tassello di una pratica burocratica, magari senza neanche sapere che lì si può anche mangiare e farsi una doccia.
L’accettazione è il primo incontro con il Centro Astalli. Di solito la registrazione è veloce: per i colloqui più approfonditi ci sarà tempo. Ma da quel momento la porta verde a due passi da Piazza Venezia diventa un posto familiare. Dopo qualche tempo, di solito quando il richiedente asilo riesce ad ottenere il primo permesso di soggiorno, la tessera gialla, provvisoria, viene sostituita da una “definitiva”, la cosiddetta “carta blu”. Ma più che il colore della tessera, cambia l’atteggiamento con cui ci si presenta all’appuntamento quotidiano con via degli Astalli. Con il tempo quello diventa il luogo dove fare domande, essere ascoltati, farsi tradurre i moduli incomprensibili che devono essere compilati continuamente nel nostro Paese amante dei pezzi di carta.
Gli operatori ogni giorno sono alle prese con decine di richieste di domicilio e pacchi di posta da distribuire. È un lavoro che richiede molta attenzione: nei mucchi di corrispondenza che quotidianamente arrivano, tra volantini pubblicitari e buoni da spendere in qualche centro commerciale della città, si trovano le comunicazioni della commissione competente per il riconoscimento dello status di rifugiato, il codice fiscale o una lettera che arriva da lontano e serve a riscaldare un po’ il cuore.
Spesso i rifugiati continuano a ricevere la corrispondenza presso il Centro Astalli  anche a distanza di molto tempo dal giorno in cui ci sono arrivati per la prima volta. Questo offre l’occasione per raccontare le novità della loro vita. Qualcuno “ce la fa”: ottiene i documenti, trova un lavoro, affitta un appartamento. In qualche caso torna ad annunciare un matrimonio, la nascita di un figlio, l’inaugurazione della propria attività commerciale. Altri purtroppo continuano a restare ai margini, senza punti di riferimento.