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Centro di orientamento al lavoro e ricerca alloggio
La ricerca di un lavoro che permetta di vivere dignitosamente, l’aspirazione all’indipendenza economica e a un minimo di stabilità sono tra le esigenze più sentite da chi ha superato la fase dell’emergenza e può cominciare a pensare al futuro.
Per un rifugiato l'inserimento nel mercato del lavoro in Italia presenta problematiche superiori a quelle che incontrano gli stessi cittadini italiani. Tra tutte il mancato riconoscimento dei titoli di studio e la difficile, se non impossibile, spendibilità delle qualifiche e delle esperienze lavorative precedenti, nonché la limitata conoscenza delle caratteristiche del mercato del lavoro e dei servizi mirati a tale inserimento. A tutto questo a volte si aggiunge la scarsa padronanza dell'italiano e la poca consapevolezza dei propri diritti e doveri.
Il Centro di orientamento al lavoro tenta di favorire l’ideazione e la graduale realizzazione di un nuovo progetto di vita, attraverso vari colloqui che aiutino a ricostruire il percorso formativo e le esperienze professionali pregresse, oltre a fornire informazioni sulle opportunità lavorative a Roma o in altre città.
Si inizia con la redazione del curriculum vitae, consapevoli che il lavoro non può essere sempre e soltanto un modo di sopravvivere: deve poter diventare strumento per sentirsi parte attiva e riconosciuta di una società. Il secondo passo consiste nel far incontrare domanda e offerta attraverso contatti stabiliti e consolidati nel tempo con privati, ma anche con attività commerciali, cooperative ed enti di vario genere.
Spesso la richiesta di lavoro si accompagna a quella dell’alloggio. In un momento in cui anche per gli italiani trovare una casa è faticoso, per gli immigrati le comuni difficoltà sono amplificate dagli ostacoli della diffidenza e del pregiudizio.
Troppo spesso, inoltre, le persone straniere devono districarsi tra i prezzi proibitivi degli affitti e la tendenza dei locatari ad approfittare a proprio vantaggio della loro situazione di precarietà. Per questo i volontari sono disponibili a fornire informazioni a datori di lavoro e locatari che si rivolgono al Centro Astalli per chiarire i loro dubbi e rendere il più agevole possibile il percorso dei rifugiati verso l’autonomia. L’obiettivo è quello di superare il semplice incontro di domanda e offerta per arrivare a un incontro di persone, che potrebbe essere l’inizio di un rapporto di fiducia e arricchimento reciproco.
Il 2010 è stato un anno particolarmente duro per i tanti rifugiati in cerca di occupazione e alloggio in Italia. La crisi finanziaria ha praticamente paralizzato il mercato del lavoro rendendo ancor più difficile la ricerca di un’occupazione con un regolare contratto. Allo sportello lavoro del Centro Astalli gli effetti di tutto ciò sono stati percepiti in brevissimo tempo: le operatrici hanno constatato che le uniche opportunità possibili erano impieghi come colf e badanti per le donne e nei cantieri per gli uomini. Nonostante ciò, la preparazione di un curriculum dettagliato, le simulazioni di un colloquio di lavoro e l’attività quotidiana di incontro tra domanda e offerta sono state condotte con maggior impegno e dedizione per continuare a creare opportunità e occasioni per chi, in fuga da guerre e persecuzioni, cerca un riscatto nel nostro Paese.


