i serviziprima e seconda accoglienzacentro san saba

San Saba - centro di accoglienza

Dopo aver mangiato alla mensa e fatto una doccia, chi arriva al Centro Astalli cerca un posto dove dormire. Purtroppo non tutte le richieste possono essere soddisfatte. Il Centro d’accoglienza San Saba ospita, in convenzione con il Comune di Roma, circa 30 uomini richiedenti asilo e rifugiati. Nel 2010, dopo oltre 20 anni di attività, la struttura da dormitorio notturno è stata trasformata in un centro aperto 24 ore a giorno.
Nei 37 posti letto sistemati in cinque ampie camerate hanno vissuto centinaia di persone: etiopi, eritrei, sudanesi, congolesi, curdi, afgani. Una piccola cucina serve a preparare un tè caldo e nello spazio antistante, d’estate, si organizzano persino lezioni di italiano. 
San Saba è da sempre un posto in cui ci si riprende dal dolore della fuga. Grazie alle lunghe serate invernali passate a guardare film di tutti i generi, da quelli di azione agli horror, dalla commedia italiana ai colossal americani, ognuno ha la possibilità di riposarsi e allontanare pensieri e preoccupazioni.
Sembra quasi che l’edificio sia tornato alla sua antica vocazione: prima di ospitare persone in fuga, il Centro era un cinema parrocchiale. Nel dicembre del 1989 la piccola sala proiezioni sull'Aventino venne aperta per una settimana per accogliere un gruppo di rifugiati etiopi, che dormivano nei giardini di Piazza Venezia. Tolti frettolosamente le sedie e il proiettore, San Saba si trasformò in un ricovero di emergenza. Alcuni sudanesi ricordano che preferivano dormire sul palco, sotto lo schermo, in modo da potersi alzare per pregare senza disturbare gli altri ospiti. Ma l’emergenza non finì dopo una settimana, né dopo mesi, né dopo anni: la destinazione d’uso è diventata definitiva e nel 1997 si è provveduto alla ristrutturazione che ha dato a San Saba il suo aspetto attuale. Negli ultimi anni i ragazzi afgani hanno rappresentato di gran lunga la maggioranza degli ospiti. La passione e la tradizione che hanno per il gioco degli scacchi ha contagiato anche gli altri utenti del centro, diventando un passatempo decisamente avvincente. Ma parlando di giochi “internazionali”, un ruolo importante lo ha svolto il gioco del calcio.
Le partite tra operatori e utenti hanno contribuito a rendere il clima disteso e amichevole. I migliori “talenti” sono stati selezionati per gli allenamenti di una vera squadra e ora giocano nella formazione dei "Liberi nantes", iscritta al campionato di Terza categoria. Insomma tutto può servire a ridare serenità a chi temeva di averla perduta per sempre.