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Il Rapporto annuale 2008 del Centro Astalli

23/04/09

 

E' stato pubblicato il Rapporto Annuale 2008 del Centro Astalli, con la presentazione di tutti i servizi e le statistiche aggiornate.

Il 2008 è stato caratterizzato da un forte aumento delle domande d’asilo presentate nel nostro Paese: sono state più di 31.000, con un aumento rispetto all’anno precedente superiore al 100%. Il sistema di accoglienza italiano, già messo in crisi dalle 14.000 domande dell’anno precedente, ha sfiorato il collasso.

Come era prevedibile, anche il numero degli utenti del Centro Astalli è cresciuto notevolmente: a Roma, in particolare il numero di persone che ha avuto accesso ai servizi di prima accoglienza per la prima volta è aumentato del 22% (1772 nuove tessere) rispetto al 2007, mentre il numero di persone che accede ai servizi in modo continuativo ha subito un aumento del 57% (6987 tessere). Anche le persone che si sono rivolte al Centro Astalli per essere supportate nella ricerca di un lavoro o di un alloggio sono infatti aumentate del 45% (455 persone) rispetto all’anno precedente.

Sempre numerosi, tra coloro che l’Associazione prende in carico sono le vittime di tortura. Nel 2008 ne sono state individuate e assistite 376 (292 uomini e 84 donne). Il loro numero è quasi raddoppiato rispetto al 2007, grazie anche al lavoro sistematico che si fa in collaborazione con la ASL RM/A, presso il progetto SaMiFo.

In totale si può dire che nel 2008 il Centro Astalli ha incontrato oltre 20.000 richiedenti asilo e rifugiati. Il Rapporto, oltre a contenere un resoconto di un anno di attività del Centro Astalli, vuole essere un agile strumento per capire quali sono le principali nazionalità di rifugiati che giungono in Italia per chiedere asilo. Quanti di loro riescono ad ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato o la protezione umanitaria. Quanti hanno rischiato la vita affrontando viaggi per mare o per terra ai limiti della sopravvivenza per giungere in Europa.

Eritrea, Afghanistan, Guinea, Costa D’Avorio sono i principali paesi di provenienza del 2008. Dal Rapporto emerge con chiarezza la presenza significativa di donne tra le persone in fuga dal Corno d’Africa e l’alto numero di minori non accompagnati provenienti dall’Afghanistan.

Nonostante il grande impegno dei circa 450 volontari e operatori a fianco di rifugiati e richiedenti asilo anche nel lavoro quotidiano e nella gestione ordinaria dei servizi emerge chiaramente il grande limite di non avere in Italia una legge organica sull’asilo. La mancanza di un sistema d’accoglienza codificato e di percorsi di integrazione ad hoc rendono il lavoro del Centro Astalli e degli altri enti di tutela un’impresa troppo impegnativa per essere completamente delegata alla buona volontà del terzo settore.

Nel Rapporto Anuuale 2008 viene riportato integralmente anche all’intervento del nuovo Padre Generale della Compagnia di Gesù padre A. Nicolás SJ in visita al Centro Astalli in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, un momento molto significativo per tutto lo staff, i volontari e gli amici del Centro.    

 

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