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Mostra fotografica "L'amore di un uomo"
17/11/08
Alla fine degli anni '70, quando migliaia di rifugiati vietnamiti mettevano a rischio la propria vita in cerca di sicurezza, padre Pedro Arrupe, allora Padre Generale della Compagnia di Gesù, si convinse che i Gesuiti, presenti in tutto il mondo, si trovavano in una posizione privilegiata per rispondere a questa situazione drammatica. Il 14 novembre 1980, che era anche il giorno del suo compleanno, fondò il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS).
“Padre Arrupe capì l’importanza di non limitarsi a rispondere ai bisogni materiali dei rifugiati. Fin dall’inizio del lavoro del JRS, lo staff ha interpretato questo approccio personale e pastorale di ‘essere con’ più che ‘agire per’ i rifugiati ”, afferma il Direttore dell’Ufficio Internazionale del JRS, padre Peter Balleis SJ. In questa prospettiva profetica, quasi trent’anni più tardi il JRS è diventato un’organizzazione umanitaria internazionale con progetti in tutto il mondo, che serve circa 500mila rifugiati. Fedele alla visione del suo fondatore, fino ad oggi l’organizzazione dei Gesuiti è al servizio di coloro che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità, in particolare laddove altre organizzazioni non sono presenti.
Presso la Chiesa del Gesù a Roma, dove padre Arrupe è sepolto, è stata allestita una mostra fotografica dal titolo L’amore di un uomo, un omaggio alla visione di padre Arrupe, che ripercorre le tappe della storia del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 28 novembre (orario: 10-13; 16-19).
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