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Stragi nel Mediterraneo: commenti
30/08/09
Tragedia dopo tragedia, le stragi nel Mediterraneo non si fermano. L'ultima notizia riguarda la traversata di un gommone carico di eritrei, partito dalla Libia il 28 luglio scorso: secondo il racconto dei cinque superstiti sbarcati a Lampedusa, le vittime del viaggio sarebbero questa volta 73, tra cui diverse donne incinte. L'imbarcazione sarebbe stata avvistata da varie imbarcazioni, in acque maltesi. I naufraghi avrebbero ricevuto acqua e cibo, ma nessuno avrebbe acconsentito a prenderli a bordo. "E' allarmante - osserva Laura Boldrini, portavoce in Italia dell'Unhcr - che per oltre 20 giorni queste persone abbiamo vagato nel Mediterraneo senza che nessuna imbarcazione le abbia soccorse. Come se fosse passato il messaggio che chi arriva via mare sia una sorta di 'vuoto a perdere'".
La Chiesa Cattolica ha espresso una ferma condanna alle politiche ciniche, che non tutelano a sufficienza la vita umana. "La Chiesa non può tacere quando vengono lesi i diritti umani", ha affermato Monsignore Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio dei migranti, in risposta ai commenti polemici del ministro Umberto Bossi ("Che le porte le apra il Vaticano"). "Le nostre società cosiddette civili, in realtà hanno sviluppato sentimenti di rifiuto dello straniero", osserva ancora Monsignor Vegliò. L'Avvenire, con toni accesi, ha richiamato tutti a "non far finta di niente": "l'Occidente a occhi chiusi non ha voluto vedere il barcone degli eritrei dispersi in mare, come durante il nazismo nessuno vedeva i convogli piombati pieni di ebrei". Intando le manifestazioni di xenofobia, anche molto esplicite, si moltiplicano sul web (il gioco "Rimbalza il clandestino" su Facebook, oggi non più accessibile, era segnalata sul sito ufficiale della Lega Nord) e nella vita quotidiana.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenendo al Meeting di Comunione e Liberazione, ha sottolineato che l'Unione Europea dovrebbe intervenire con nuove e più efficaci soluzioni per distribuire equamente il peso dei flussi migratori tra tutti i Paesi membri. Il presidente di turno dell'Unione, Carl Bildt, ha annunciato che il consiglio dei ministri degli esteri si riunirà alla fine di ottobre: in quella sede potrà essere discussa un'eventuale proposta della commissione.
Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento avvierà un'inchiesta sui respingimenti indiscriminati compiuti in questi ultimi mesi dalla Guardia di Finanza, che ha soccorso in mare e trasferito in Libia oltre un migliaio di migranti.

