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Richieste d'asilo e accoglienza: un studio del parlamento dell'Unione Europea
02/02/10
Uno studio del Parlamento europeo, reso noto in questi giorni, analizza i costi economici e sociali per l'accoglienza dei richiedenti asilo nei vari Stati membri dell'Unione. Il numero di rifugiati accolti in Europa (appena il 14% di coloro che presentano domanda d'asilo) va diminuendo di anno in anno.
I costi sostenuti dagli Stati europei per l'accoglienza di richiedenti asilo sono realtivamente bassi, appena lo 0.05% del PIL: la spesa per l'asilo sostenuta nel 2007 da tutti gli Stati dell'Unione (4,16 miliardi di euro) è ad esempio inferiore alla somma spesa nello stesso anno dagli abitanti del solo Regno Unito per i loro animali domestici.
Molto diversa è anche la capacità di accoglienza dei singoli Stati (misurabile attraverso indicatori quali il Pil pro capite, il numero di abitanti e la dimensione del territorio), specialmente in relazione al "flusso" delle domande d'asilo. Combinando questi dati si rileva, ad esempio, che la Svezia ha la maggiore capacità di accoglienza e un altrettanto elevato flusso di richiedenti, mentre la Francia, la Germania e l'Italia hanno capacità di accoglienza relativamente alte (l'Italia si colloca all'8° posto) e flussi proporzionalmente elevati (l'Italia è al 6° posto per numero di richieste d'asilo).
Scarica il rapporto (in inglese)

