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Lavanderia "Il Tassello"
Sin dai suoi primi passi, il Centro Astalli ha cercato di accompagnare e aiutare rifugiati nell'inserimento del mondo del lavoro. Per oltre 10 anni ha funzionato un laboratorio per la lavorazione del cuoio, dove i rifugiati realizzavano oggetti esposti in mostre settimanali nelle Parrocchie di Roma. Nel 1999, dando seguito a dei corsi di formazione professionale, il Centro Astalli ha favorito la nascita di un servizio di lavanderia.
All'inizio del maggio 1999, sistemati i macchinari, è iniziata l'attività vera e propria nei locali reperiti all'interno del complesso della Chiesa del Gesù, in via degli Astalli. Sono locali carichi di storia, legati al cuore della tradizione della Compagnia di Gesù, quelli in cui si è iniziato questo esperimento coraggioso. Oggi la lavanderia Il Tassello, attività economica marginale dell’Associazione Centro Astalli, impegna quotidianamente un gruppo di rifugiati nel lavaggio e nella distribuzione di biancheria piana (lenzuola e tovaglie) a ristoranti, alberghi, istituti religiosi e centri di accoglienza.
Un servizio importante non tanto per la “nicchia di mercato” che con gli anni è riuscito a conquistarsi, quanto per l’avviamento professionale che molti rifugiati hanno la possibilità di fare prima di cercare fuori dal Centro Astalli un lavoro che rappresenti la vera autonomia e la fine di un percorso di assistenza. In quest’ottica, accanto al nucleo fisso di operatori della lavanderia ruotano rifugiati a cui è stato fatto un contratto di apprendistato, grazie al quale possono imparare un mestiere e arricchire il loro curriculum. È il primo “tassello” appunto da cui ricominciare per tanti rifugiati che devono reinventarsi da zero. La lavanderia è collocata vicino alla porta di uscita del Centro Astalli, accanto a quella della mensa, da dove ogni giorno entrano richiedenti asilo e rifugiati per la prima volta. Simbolicamente la sua ubicazione rappresenta l’ultimo pezzo di strada da percorrere al Centro Astalli prima di iniziare a camminare da soli.
Il lavoro non manca: tra prelievi e consegne, il giro settimanale del furgone comprende circa cinquanta fermate. Gli operatori, diversissimi per cultura, lingua e esperienza, vivono con naturalezza questo ambiente di lavoro multiculturale. Stranieri e italiani collaborano ogni giorno per migliorare se stessi e il servizio, nel rispetto reciproco: proprio così al Centro Astalli immaginiamo debba essere la società di domani.
Riguardo ai clienti, accanto ai più affezionati che usufruiscono dei servizi da tempo, negli ultimi anni nuove strutture ricettive hanno provato i servizi della lavanderia e ne sono diventate utenti abituali. Del resto, come sono soliti dire i rifugiati che lavorano al Tassello, a Roma il numero di alberghi e istituti religiosi è talmente alto che c’è sempre bisogno di lenzuola e tovaglie pulite e stirate.


