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Progetto SaMiFo
Il SaMiFo (Salute per Migranti Forzati) è un servizio sanitario riservato a richiedenti asilo e rifugiati nato dalla collaborazione tra l'Associazione Centro Astalli e l'Azienda di Sanità Pubblica ASL RM A. Il servizio è stato avviato nel 2007 e svolge la propria attività nella sede definitiva dell'ASL di via Luzzatti dal giugno 2008.
Obiettivo del progetto è assicurare che l'accesso al diritto alle cure sia garantito, accompagnando l'utente nello svolgimento delle mansioni burocratiche come l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e, soprattutto, cercando di offrire un'assistenza medica concreta e rispondente alle problematiche di persone provenienti da contesti geografici e culturali molto diversi, che hanno spesso alle spalle storie di vita drammatiche.
L'iscrizione è un momento importante per informare l'utente in merito alle modalità di accesso al servizio e per risolvere tempestivamente eventuali difficoltà che possono insorgere nel relazionarsi con il servizio pubblico.
L'assistenza psicologica e psichiatrica è particolarmente rilevante, soprattutto per le vittime di tortura, che rappresentano quasi la metà degli utenti complessivi. A queste persone, estremamente vulnerabili, il SaMiFo offre tra l'altro il servizio di medicina legale per la certificazione delle violenze subite.
Gli operatori e i mediatori che lavorano all'interno del SaMiFo fanno parte del personale del Centro Astalli, mentre i medici sono in parte volontari, in parte messi a disposizione dalla ASL. Inoltre ci si avvale della collaborazione dei volontari e, grazie a un accordo con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, di alcuni tirocinanti.
Oltre al personale qualificato e chiamato a facilitare il più possibile il buon esito dell’incontro, a volte non semplice, tra paziente e medico, il progetto si avvale anche della presenza di un comitato scientifico, composto da esperti del privato sociale, del servizio sanitario pubblico e dell’Università, che promuove periodicamente attività di sensibilizzazione, formazione e informazione sul tema dei migranti forzati.
Il servizio offerto dal SaMiFo è oggi un punto di riferimento per centinaia di uomini e donne richiedenti asilo, rifugiati e vittime di tortura che si recano quotidianamente presso gli ambulatori di medicina generale, psichiatria, psicologia, ginecologia e medicina legale.


