Migranti, naufragio al largo della Libia: un morto e 14 dispersi. Oltre 1.000 le vittime nel 2021

Una persona è morta e almeno 14 sono ancora disperse dopo un naufragio al largo della città di Zauia in Libia. È quanto segnala l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) spiegando che un’imbarcazione si è ribaltata mentre si dirigeva verso le coste italiane. A bordo anche 51 migranti egiziani sopravvissuti.

Tra la notte scorsa e oggi, spiega l’Unhcr, sono 279 le persone riportate alla base navale di Tripoli (95) e al porto della raffineria di petrolio di Azzawiya (184) dopo tre sbarchi.

Sulla rotta del Mediterraneo centrale, quella che dalla Libia porta all’Italia, sono 392 i morti dall’inizio dell’anno e i dispersi 632, 1.024 in totale. Lo riferisce in un bollettino aggiornato al 21 agosto l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.

I dati dei primi otto mesi dell’anno superano già quelli dell’intero 2020: Oim ricorda infatti che nello scorso anno i morti accertati erano stati 381 e le persone scomparse in mare 597, quindi 978 in tutto.

Sono stati 22.419 i migranti riportati indietro dalla Guardia costiera libica quest’anno, tra cui 1.530 donne e 803 minori (erano state 11.891 persone nel 2020).

Solo nella settimana dal 15 al 21 agosto i “salvati o intercettati” ammontano a 374, sottolinea l’Oim in un tweet.

24 Agosto 2021