Migranti: in mare si continua a morire. Sono 15 le vittime nelle acque greche di Chios

Ancora morti nel Mediterraneo, questa volta a largo dell’isola di Chios, in Grecia, a pochi chilometri dalle coste della Turchia, dove 15 persone migranti hanno perso la vita a causa di un incidente avvenuto tra l’imbarcazione su cui viaggiavano e una motovedetta della Guardia Costiera greca.

Secondo le prime ricostruzioni, la collisione sarebbe avvenuta quando il pilota di un motoscafo che procedeva ad alta velocità e senza luci di navigazione, con a bordo decine di persone migranti, non ha rispettato i segnali luminosi e sonori della Guardia costiera invertendo improvvisamente la rotta e provocando un impatto che ha rovesciato l’imbarcazione facendola affondare.

Le prime operazioni di soccorso e recupero hanno portato a galla 25 feriti e 15 corpi senza vita, tra cui 4 donne. Tra i feriti ci sono anche 11 bambini e 2 membri della guardia costiera. Proseguono le operazioni di ricerca dei dispersi, dato che attualmente resta ancora sconosciuto il numero reale dei migranti a bordo.

Altre vittime che si vanno a sommare alle centinaia di morti avvenute nelle scorse settimane nel Mediterraneo centrale, sconvolto dal passaggio del ciclone Harry che ha trascinato negli abissi decine di imbarcazioni partite dalla Tunisia e dalla Libia, che trasportavano persone in fuga dalle atrocità della guerra, dagli effetti sempre più tragici del cambiamento climatico e dalla drammaticità delle persecuzioni.

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