“Anche uno solo di questi bambini”: il Messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

“Anche uno solo di questi bambini” è il titolo scelto da Papa Leone XIV per il Messaggio in occasione della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Un’espressione che richiama direttamente il Vangelo secondo Matteo: «E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me» (Mt 18,5).

Con questa scelta, il Santo Padre pone al centro dell’attenzione i minori coinvolti nei percorsi migratori, sottolineando la particolare sollecitudine della Chiesa nei loro confronti. Bambini e ragazzi rappresentano infatti una delle categorie più vulnerabili, spesso esposti a rischi, privazioni e violazioni dei diritti fondamentali lungo il cammino della migrazione.

Il richiamo evangelico diventa così un invito concreto alla responsabilità: accogliere, proteggere e accompagnare ogni bambino, riconoscendone la dignità unica e inviolabile. Non si tratta soltanto di un principio generale, ma di un impegno personale e comunitario che interpella istituzioni, comunità ecclesiali e società civile.

Sebbene il Magistero abbia già più volte affrontato il tema dei minori migranti – si legge nel comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – il contesto attuale presenta sfide nuove e sempre più complesse. Guerre, crisi umanitarie, disuguaglianze e cambiamenti globali continuano infatti a spingere un numero crescente di bambini a lasciare la propria terra, spesso senza adeguate tutele.

Per questo, il Messaggio richiama con forza l’urgenza di risposte efficaci e coordinate, capaci di garantire protezione e opportunità concrete di crescita. Al centro non ci sono numeri o statistiche, ma volti e storie: perché, come ricorda il Santo Padre, “anche uno solo” è un valore infinito, che chiede di essere accolto e custodito.

In questa prospettiva, la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato si configura come un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno verso i migranti tutti, proprio a partire dai più piccoli, promuovendo una cultura dell’accoglienza che sappia tradursi in gesti concreti di cura, responsabilità e speranza.

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ricorrerà l’ultima domenica di settembre, il 27 settembre 2026, appuntamento annuale promosso dalla Chiesa cattolica per richiamare l’attenzione sulle sfide e le opportunità legate alla mobilità umana.

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