Nel corso del 2025, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) ha accompagnato 1.086.269 donne, uomini e bambini in 57 Paesi del mondo, continuando a garantire protezione e sostegno alle persone costrette a fuggire da guerre, persecuzioni, violenze e disastri ambientali.
L’Annual Report 2025, intitolato Walking with Refugees, Against the Odds, racconta un anno segnato da profonde difficoltà, ma anche dall’impegno costante del JRS nel rimanere accanto alle comunità più vulnerabili.
Un anno segnato dai tagli agli aiuti umanitari
A partire da gennaio 2025, la drastica riduzione dei finanziamenti umanitari da parte dell’amministrazione degli Stati Uniti ha provocato la chiusura di numerosi programmi essenziali destinati a milioni di migranti forzati.
Parallelamente, il protrarsi dei conflitti e gli effetti sempre più gravi del cambiamento climatico hanno contribuito a livelli record di sfollamento forzato, aggravando le condizioni di vita di milioni di persone.
Nonostante questo scenario, il JRS ha continuato a operare in diversi ambiti fondamentali:
- istruzione;
- salute mentale e sostegno psicosociale;
- assistenza sanitaria;
- assistenza legale;
- aiuti umanitari d’emergenza;
- inclusione economica;
- riconciliazione e costruzione della pace.
Oltre 477 mila persone raggiunte attraverso l’istruzione
L’istruzione continua a rappresentare uno dei pilastri dell’azione del JRS.
Nel 2025 sono state accompagnate oltre 477.000 persone, garantendo ai bambini sfollati — compresi quelli con disabilità — un accesso più sicuro e inclusivo alla scuola.
Particolare attenzione è stata dedicata alla creazione di ambienti educativi protetti, nei quali il sostegno psicologico è parte integrante del percorso scolastico.
Le associazioni dei genitori hanno inoltre svolto un ruolo decisivo nel sostenere le scuole attraverso raccolte fondi destinate agli stipendi degli insegnanti e alle spese di gestione.
Un nuovo progetto in Nigeria
Nel settembre 2025 il JRS ha avviato un progetto biennale finanziato dall’Unione Europea nello Stato di Borno, in Nigeria.
L’iniziativa mira a garantire un’istruzione sicura e di qualità a oltre 50.000 bambini tra i 6 e i 17 anni, coinvolgendo sfollati interni, rimpatriati e comunità ospitanti.
Inclusione economica: 38 progetti per favorire l’autonomia
La crisi provocata dalla riduzione dei finanziamenti umanitari ha evidenziato ancora di più quanto sia fondamentale investire nell’autonomia economica delle persone sfollate.
Nel 2025 il JRS ha realizzato 38 progetti di sostentamento, permettendo a 55.000 persone di acquisire strumenti e competenze per costruire opportunità lavorative e imprenditoriali all’interno delle proprie comunità.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza dagli aiuti e promuovere una sostenibilità duratura.
Salute mentale: un’emergenza sempre più grave
Durante l’anno il JRS ha continuato a rafforzare gli interventi dedicati alla salute mentale e al sostegno psicosociale.
In diverse aree di intervento è stato registrato un aumento dei casi di ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e decessi, anche tra i minori.
Nel 2025 sono stati documentati sei episodi suicidari, tra cui quello di un bambino di nove anni, confermando la necessità di investire maggiormente nell’assistenza psicologica delle persone costrette alla fuga.
Gaza: sostegno ai bambini evacuati per cure mediche
A seguito dell’escalation del conflitto e del collasso del sistema sanitario nella Striscia di Gaza, decine di bambini palestinesi gravemente feriti e con profondi traumi psicologici sono stati evacuati in Romania per ricevere cure mediche.
Da aprile 2025 il JRS Romania ha garantito accoglienza, supporto abitativo e assistenza per rispondere ai bisogni più urgenti delle famiglie evacuate.
Repubblica Democratica del Congo: oltre 3.000 bambini tornano a scuola
L’intensificarsi della violenza nella Repubblica Democratica del Congo ha costretto migliaia di famiglie ad abbandonare le proprie case, aggravando una situazione già caratterizzata da un accesso limitato a cibo, assistenza sanitaria e istruzione.
Grazie all’intervento del JRS, oltre 3.000 bambini hanno ricevuto materiale scolastico e hanno potuto proseguire il proprio percorso educativo in aule recentemente ristrutturate.
«Non possiamo rinunciare alla protezione dei diritti»
L’Annual Report si apre con il messaggio del direttore del JRS International, Michael Schöpf SJ, che richiama la comunità internazionale alla responsabilità di difendere i diritti delle persone rifugiate.
«In un mondo multipolare che normalizza la violenza e ignora i quadri normativi internazionali, non possiamo rinunciare ai meccanismi di protezione basati sui diritti. Dobbiamo rafforzare le comunità, gli individui e le grandi alleanze fondate sui valori per creare capacità di azione e garantire che la voce della solidarietà venga ascoltata.»
Leggi l’Annual Report 2025
L’Annual Report 2025 – Walking with Refugees, Against the Odds racconta il lavoro quotidiano del JRS accanto alle persone rifugiate in tutto il mondo e le sfide affrontate in un contesto globale sempre più complesso.
Foto: Yulianus Firmansyah Ladung/Jesuit Refugee Service

