Le religioni a tavola

Tra i molti aspetti che differenziano le culture, il cibo è forse è uno dei più rilevanti e simbolici. La maggior parte delle religioni attribuisce al cibo significati tali da giustificare la predisposizione di regole, che possono avere un impatto anche molto rilevante nella quotidianità.

Ogni fedele, specie se vive in un contesto geografico molto diverso da quello in cui le regole alimentari hanno avuto origine, cercherà il proprio modo di interpretare le norme, più o meno supportato dalle comunità di correligionari.
Le principali religioni presenti nel nostro Paese si caratterizzano, quasi tutte, per i loro articolati precetti alimentari, alcuni più noti, altri obiettivamente più complessi e meno conosciuti. Il quadro si complica, tra l’altro, perché non tutti i fedeli di una stessa religione hanno lo stesso grado di osservanza delle regole, che peraltro possono anche differire a seconda di luoghi, epoche e scuole interpretative. Un vero ginepraio. Scegliere cosa mangiare e cosa non mangiare resta comunque una decisione individuale: tuttavia una conoscenza più diffusa delle principali norme previste dalle religioni più diffuse in Italia indubbiamente renderebbe più semplice la vita quotidiana di molte persone e, certamente, la convivialità.

Non è più una possibilità così remota, infatti che un compagno di scuola, un collega o una persona che gli studenti si trovano a frequentare per un motivo o per l’altro pratichi l’osservanza di queste regole, che nelle nostre società secolarizzate appare desueta e poco comprensibile. Tale conoscenza è particolarmente necessaria per chi lavorerà nel settore alimentare o turistico, ma essere maggiormente informati aiuterà tutti non solo a prevenire possibili malintesi e pregiudizi, ma anche ad aprire nuove prospettive.

Obiettivo del focus
Proporre ai ragazzi un percorso di approfondimento a partire dal cibo e dalle tradizioni alimentari, per comprendere meglio le diverse identità religiose attraverso la quotidianità e i valori di chi le vive.

Proposta di svolgimento
In base all’indirizzo dell’istituto, al tempo che è possibile dedicare al Focus, sia in aula che fuori, l’insegnante proporrà agli studenti le attività più idonee. Noi ne suggeriamo alcune, raccomandando sempre di coinvolgere il più possibile, dei fedeli delle religioni oggetto dell’approfondimento, per evitare che l’approfondimento resti esclusivamente teorico.

– Proporre agli studenti dei percorsi tematici per la ricerca individuale o di gruppo, a partire dagli spunti contenuti nella scheda La sacralità e il cibo: il cibo delle feste, il digiuno, il valore simbolico degli alimenti…
– In particolare per gli istituti alberghieri può essere utile un approfondimento specifico sulle norme alimentari (a partire dalla scheda Le norme alimentari), completato da esercitazioni pratiche. Nella scheda Per una tavola interreligiosa sono disponibili alcuni esempi di ricette, ma molte altre potranno raccoglierne i ragazzi stessi, su libri (alcuni sono indicati in Bibliografia), sul web o, ancor meglio, intervistando direttamente i testimoni.
– Con il supporto della Fondazione Astalli si possono organizzare laboratori ad hoc, che prevedano anche visite esterne alla scuola.

I materiali proposti
Vi proponiamo tre schede, che possono offrire uno spunto di partenza per la progettazione del Focus con gli studenti:

La scheda La sacralità e il cibo presenta sinteticamente alcune valenze simboliche che le sei principali religioni praticate in Italia danno al cibo in generale o ad alcuni alimenti in particolare. Attenzione: si tratta solo di informazioni di partenza e di spunti di approfondimento, senza alcuna pretesa di completezza o di esaustività.

La scheda Le norme alimentari espone le regole base per ciascuna religione. Anche in questo caso si tratta di accenni, da approfondire e soprattutto da comprendere nell’infinita varietà delle applicazioni che hanno, da parte di correnti, gruppi o singoli fedeli.

La scheda Per una tavola interreligiosa contiene una ricetta e video di riferimento per ciascuna delle principali religioni presenti in Italia; inoltre un invito: cercarne altre, assaggiarle e, perché no, provare a realizzarle.

La Piccola bibliografia che segue suggerisce ulteriori spunti di approfondimento

Piccola bibliografia
Claudio AITA, Viaggio illustrato nella cucina islamica: tradizioni, precetti religiosi, feste, letteratura, cibi, segreti e ricette da tutto il mondo, Nardini Editore 2005.
Vittorio CASTELLANI, Il mondo a tavola: precetti, riti, tabù, Einaudi 2007.
Cibo e religioni. Diritto e diritti, a cura di Antonio CHIZZONITI e Mariachiara TALLACHINI. Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza (Quaderni del Dipartimento di scienze giuridiche, 1) 2010.
Massimo MONTANARI, Il cibo come cultura, Laterza 2007.
Gaia PIPERNO, Deborah COHENCA, Mangio kashèr : le regole alimentari ebraiche spiegate ai ragazzi, Morashà, 2008
Ariel TOAFF, Mangiare alla giudìa. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all’età moderna, Il Mulino 2000.
Lilia ZAOUALI, L’Islam a tavola, Laterza 2005.

Ricette
Vittorio CASTELLANI, Nuvole di drago e granelli di cous cous, Vallardi 2011.
Sandra DI SEGNI, L’ebraismo vien mangiando, La Giuntina 1999.
Aoe KAKUHO, La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen per nutrire il corpo e l’anima, Vallardi 2014.
Labna. Amore in cucina. Sito di ricette con ampia sezione dedicata all’ebraismo
Pushpesh PANT, India in cucina, Pahidon 2012.
Claudia RODEN, La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa, Ponte alle Grazie 2006.
Massimo SALANI, A tavola con le religioni, EDB, Bologna 2000.

Scarica i materiali del Focus

Le religioni a tavola

Scheda 1 – La sacralità del cibo

Il cibo è, per gran parte delle religioni, un valore oltre che una sostanza o un prodotto: ieri come oggi, i fedeli riconoscono nel mangiare e nel bere azioni cariche di un forte significato religioso.

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Le religioni a tavola

Scheda 2 – Le norme alimentari

L’osservanza di regole alimentari caratterizza tutte le religioni. Mettendo assieme norme alimentari, caratteristiche e differenze, si tenta una conoscenza delle religioni sotto una luce insolita, ma centrale per il comportamento e la cultura.

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Le religioni a tavola

Scheda 3 – Per una tavola interreligiosa

Vediamo alcune ricette proposte dalle religioni più diffuse nel mondo. Che vengano cucinate quotidianamente o nei giorni di festa, occorre sempre ricordare che, a volte, il dialogo inizia proprio da un pasto condiviso

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