Convegno INPM. La salute di tutti, nessuno escluso.

Il 2 dicembre presso la sede dell’INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà), a Roma si è tenuto il convegno “La salute di tutti, nessuno escluso” che ha posto l’accento sulla tutela della salute dei poveri e dei migranti, affinché le disuguaglianze socioeconomiche e culturali non si traducano in discriminazioni nell’accesso al diritto alla salute.

Il convegno è stato un’occasione per conoscere la nuova strategia per orientare all’equità le politiche della salute che l’INMP sta elaborando insieme alle Regioni e gli altri stakeholder.

L’assistenza sociosanitaria alle sacche di emarginazione presenti sul territorio nazionale deve necessariamente essere condotta in modo coordinato dalle realtà sanitarie locali. Da qui la nascita della Rete Nazionale di operatori dedicati alla ricerca e alla cura degli “ultimi”, volta a rendere efficace e omogenea sul territorio l’azione di contrasto delle disuguaglianze. L’azione della Rete è sostenuta dall’Osservatorio epidemiologico nazionale su disuguaglianze e migrazione, che ha già in corso un monitoraggio specifico delle principali città metropolitane.

Il convegno è stato, inoltre, un momento di confronto importante per fare chiarezza sui molti pregiudizi che circondano la presenza dei migranti in Italia, sul loro stato di salute e sulla vera dimensione del fenomeno. Tema affrontato nella relazione di Mark Johnson (De Monfort University, UK). L’approccio alla salute dei migranti deve tener conto delle diversità culturali che contraddistinguono le diverse popolazioni,  ”ed è proprio per questo che l’INMP ha messo a punto un modello di assistenza in cui la clinica si affianca alla presa in carico complessiva della persona, con l’aiuto di psicologi, antropologi e mediatori culturali specializzati” – spiega Concetta Mirisola, direttore dell’Istituto.

Dopo il convegno due tavole rotonde. La seconda, introdotta dal Presidente del Consiglio di indirizzo dell’INMP Livia Turco, ha visto la partecipazione di P. Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli.

Intervento di P. Camillo Ripamonti

 

 

 

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