Le parole che usiamo per descrivere la sofferenza psichica e le persone migranti non sono mai neutre. Possono escludere, stigmatizzare, rendere invisibili — o al contrario aprire spazi, restituire dignità, costruire relazioni.
“Discriminata-Mente. Il linguaggio discriminante e le ferite invisibili del disagio mentale” è un momento di riflessione pubblica su come il linguaggio discriminante agisce nella vita quotidiana di chi convive con un disagio mentale e di chi ha attraversato una migrazione — spesso le stesse persone.
Un incontro del Centro Astalli, in collaborazione con il Centro SAMIFO ASL Roma 1, per ragionare insieme su parole, rappresentazioni e responsabilità: di chi cura, di chi comunica, di chi fa politica, di chi incontra l’altro ogni giorno.
Modera: Vittoria Prisciandaro, giornalista periodici San Paolo
Intervengono: Valeria Della Valle (Linguista, accademica e saggista italiana); Giancarlo Santone (Direttore Centro SAMIFO); P. Camillo Ripamonti (Presidente Centro Astalli); Silvia Capretti (tecnico della riabilitazione psichiatrica presso il Centro SAMIFO – Salute Migranti Forzati); Martino Volpatti (operatore sociale Centro Astalli presso il Centro SAMIFO – Salute Migranti Forzati); Pari’ Nayyereh Naghash (mediatrice interculturale presso il SAMIFO).
Saluti istituzionali: Mattia Peradotto, Direttore dell’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri
📅 mercoledì 18 marzo 2026
🕐 11:00-13:00
📍 Complesso Monumentale del Santa Maria della Pietà
Sala Basaglia – presso il Padiglione 26, Piazza Santa Maria della Pietà, 5 – Roma
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Il progetto ha ricevuto un finanziamento nell’ambito delle attività della XXII Settimana di azione contro il razzismo da parte dell’UNAR, in qualità di Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, Priorità 1 ‘Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla Povertà’, Obiettivo specifico ESO 4.11, Misura 4.11.3.1.

