Gustavo Zagrebelsky e il Cardinal Montenegro insieme per parlare di rifugiati

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2016 S.E. Card. Francesco Montenegro ed il Prof. Gustavo Zagrebelsky intervengono al colloquio sulle migrazioni “Negli occhi dei rifugiati la nostra storia. Accoglienza e solidarietà per un futuro comune”

Giovedì 16 giugno – ore 18.00
Università Pontificia Gregoriana, piazza della Pilotta 4, Roma

La crisi dei rifugiati in Europa ha messo in luce soprattutto la crisi dei valori comuni su cui l’Unione si dice fondata. Prima della sfida logistica, organizzativa, economica è apparsa evidente la debolezza politica di democrazie troppo pronte a mettere tra parentesi i diritti umani e la dignità di migliaia di persone. Gli egoismi nazionali e l’ansia di assecondare l’opinione pubblica ripristinano frontiere la cui rimozione aveva a suo tempo reso concreto il sogno di sentirsi europei. Le misure adottate in materia di migrazioni insinuano il dubbio che questa Europa non abbia più intenzione di restare fedele ai valori di cui si è fatta paladina e attribuisca la responsabilità di questa scelta ai migranti.
Da questa premessa prenderà vita il colloquio tra Gustavo Zagrebelsky e il Cardinal Francesoco Montenegro, che il Centro Astalli organizza per celebrare la Giornata mondiale del Rifugiato 2016

“Noi crediamo che la presenza dei rifugiati, che spesso hanno pagato in prima persona per difendere i loro valori e i loro ideali, possa aiutare la nostra società a riscoprire il senso profondo di essere cittadini di una casa comune. Confrontarci di nuovo, attraverso la loro esperienza, con realtà di grande sofferenza come la guerra, la persecuzione, la mancanza di libertà, ci porta a interrogarci sulla qualità della nostra vita. Le molte positive esperienze sui territori lo raccontano: quando le persone tornano al centro dell’attenzione, trovare insieme risposte alle difficoltà dei più fragili crea benessere per tutti. Una società aperta all’accoglienza educa cittadini capaci di apprezzare il bene comune e di costruirlo ogni giorno” commenta P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli che aprirà il colloquio.

Modera Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.

Verrà presentato il video “Negli occhi dei rifugiati la nostra storia” realizzato da Artigiani Digitali per i 35 anni di attività del Centro Astalli.

Comunicato stampa

 

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