Il SaMiFo diventa struttura regionale per l’assistenza sanitaria ai migranti forzati

E’ di oggi la determina della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio Sanitaria che conferisce al Centro SaMiFo la qualifica di “struttura sanitaria a valenza regionale per l’assistenza sanitaria ai migranti forzati“.

Il Centro, creato nel 2006 dalla collaborazione tra Centro Astalli e Azienda ASL RM/A si occupa della tutela e della promozione della salute dei richiedenti e titolari della Protezione Internazionale, con particolare attenzione alle vittime di tortura.

La struttura si avvale di diverse figure professionali sia in ambito sanitario che della mediazione linguistico-culturale. In questo modo si riesce ad assicurare una presa in carico globale e integrata dei migranti forzati che si rivolgono al servizio, con l’individuazione di percorsi di cura e di sostegno appropriati alle esigenze di ciascun utente.

Si legge nella determina che “Considerato l’attuale momento storico, dove il fenomeno dell’immigrazione forzata ci vede quotidianamente coinvolti come Paese e, in particolare, come Regione, e che, a causa della elevata instabilità politica e sociale riscontrabile nel panorama mondiale, il fenomeno è e sarà in costante crescita, la Regione Lazio ha inteso riconoscere la specificità del modello messo a punto dal Centro SaMiFo, ritenendolo qualificante per il nostro servizio sanitario regionale”.

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