Accordo tra UE e Turchia sui rifugiati è illegale

Numerose sono le violazioni del diritto europeo registrate nell’ accordo del 17/18 marzo 2016 tra il Consiglio Europeo e la Turchia.

A fronte di tali illegittimità, il Centro Astalli, insieme a diversenti di tutela, tra cui Arci, Asgi, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia,FOCUS – Casa dei Diritti Sociali, Medici per i Diritti Umani, Consiglio Italiano per i rifugiati (CIR) e SenzaConfine, in seguito agli accordi tra il Consiglio d’Europa e la Turchia in materia di immigrazione del 17 e 18 marzo 2016 chiede:

I. Alle autorità dell’Unione Europea di rivalutare immediatamente i termini dell’accordo ed escludere che la Turchia possa essere considerata un “Paese di primo asilo” o un “Paese terzo sicuro”;oltre a violare i diritti umani e a non garantire i principi democratici a propri cittadini, la Turchia non offre una “protezione sufficiente” ai richiedenti asilo da poter essere definita un paese di primo asilo

II. All’UNHCR di non partecipare alle operazioni di valutazione di massa della inammissibilità delle domande di protezione internazionale avanzate in Grecia dai richiedenti giunti dalla Turchia. La valutazione circa l’inammissibilità rappresenta l’anticamera del respingimento collettivo e l’Unhcr non può e non deve legittimare una tale operazione.

III. Al Parlamento italiano di sottoporre a ratifica la decisione dei Capi di Stato e di Governo e di non autorizzare la stessa per contrarietà al diritto europeo, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, all’art. 10, 3° co., della Costituzione italiana e più in generale ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica e della nostra tradizione democratica.

A questo link il testo completo del comunicato

 

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