L’emergenza continua: altre tragedie dell’immigrazione tra Grecia e Turchia.

Continuiamo ad assistere  a ripetuti naufragi nel Mediterraneo. Tante le tragedie  che si sono susseguite nei giorni scorsi provocando numerose vittime tra cui bambini. Diamo notizia dei principali fatti che si sono verificati tra Grecia e Turchia resi noti dalla Guardia Costiera durante le operazioni di soccorso.

Nel tentativo di raggiungere le coste greche dalla Turchia cinque migranti, tra cui un neonato e due bambini, sono annegati.

In altri due distinti naufragi sono morte 16 persone, fra le quali almeno tre bambini. Un barcone di legno partito dalla cittadina costiera di Ayvalik si è rovesciato al largo delle coste turche. Dodici siriani che cercavano di raggiungere l’isola greca di Lesbo sono morti. Ci sarebbero anche una quindicina  di dispersi. 25 le persone salvate dalla Guardia Costiera turca.Il secondo naufragio è avvenuto al largo dell’isola di Kalymnos. Un’imbarcazione si è rovesciata causando la morte di quattro persone, tre bambini e una donna. Altre undici persone sono state tratte in salvo come riportato da alcuni media internazionali citando fonti della Guardia  Costiera greca.

Si contano inoltre i corpi senza vita di due donne e due bambini rinvenuti vicino all’isola di Kastellorizo. Dieci invece i migranti soccorsi da una nave battente bandiera americana.

Infine sull’isola greca di Farmakonissi è stato recuperato il corpo di un bambino di otto anni, di origini irachene. I genitori hanno dichiarato alle autorità che il bambino era caduto da un barcone che trasportava 110 persone.

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