Naufragio a largo della Sicilia mentre l’UE guarda dall’altra parte (19/02/2016)

Nota alla stampa
Naufragio a lago della Sicilia mentre l’UE guarda dall’altra parte

È del 19 febbraio la notizia di un naufragio al largo delle coste della Sicilia. Sono stati avvistati due cadaveri, ma si temono altre vittime.

In queste ore mentre i migranti continuano a morire nel tentativo di giungere sulle nostre coste, il Consiglio Europeo ha concluso un vertice sull’immigrazione “in cui per l’ennesima volta si è rimasti fermi su inaccettabili posizioni securitarie e di difesa delle proprie frontiere” sottolinea P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, che continua: “Dagli esiti del vertice si evince con chiarezza che ancora una volta i governi nazionali sono molto più preoccupati di garantire rimpatri, blocchi e spiegamento di forze militari per controllare il Mediterraneo che di salvare vite umane”.

Il Centro Astalli torna a chiedere a istituzioni nazionali ed europee che si fermi il traffico di esseri umani attraverso l’attivazione immediata di canali umanitari per far giungere in sicurezza  le persone che fuggono da guerre e persecuzioni.

È quanto mai urgente attivare un’operazione europea di salvataggio e soccorso in mare dei migranti in pericolo di naufragio.

Infine si ribadisce l’importanza che l’Europa e le diplomazie nazionali abbiano un ruolo più decisivo nei tavoli di pace delle principali crisi umanitarie in atto. Solo così potrà diminuire il numero di migranti in cerca di salvezza.

Nota alla stampa

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22 Febbraio 2016