Ogni giorno accanto a chi fugge. Per costruire, insieme, comunità.

Rivolti al futuro.

Carissimo, carissima,

in un tempo in cui la guerra non è più altrove, la fuga smette di essere una storia distante. Diventa uno specchio. E ci costringe a una domanda scomoda: se accadesse a noi, saremmo capaci di ricominciare?

Chi fugge arriva con poco o niente. Ma porta con sé qualcosa che nessuna guerra riesce a distruggere: la forza di costruire, ogni giorno, una vita di pace.

In 45 anni abbiamo visto cosa succede alle persone rifugiate e richiedenti asilo quando qualcuno gli sta accanto davvero. Quel desiderio di pace diventa lingua imparata, lavoro trovato, casa conquistata. Diventa un figlio che va a scuola. Diventa una voce che prende parola e cambia anche chi la ascolta.

Con oltre 300 volontari, ogni anno siamo accanto a circa 11.000 persone e accogliamo circa 200 tra uomini, donne e famiglie. Non offriamo soluzioni temporanee: costruiamo autonomia. Ogni intervento è un passo concreto accanto a loro, per restituirgli gli strumenti e la fiducia per farcela. Ogni numero ha un nome. Ogni dato è una storia.

Oggi i finanziamenti si riducono. L’attenzione si sposta. I bisogni crescono. Ed è proprio ora che c’è bisogno di chi sceglie di esserci.

Per questo ti scrivo. Non per raccontarti cosa faremo. Ma per chiederti di farne parte.

Sostieni il Centro Astalli con una donazione, con il tuo tempo, con la tua voce. Diventa parte attiva. Abbiamo bisogno di persone che parlino, condividano, coinvolgano. Che ci aiutino a raggiungere altri. Che portino questa storia fuori da qui e la facciano sentire a chi ancora non sa. Tu puoi essere quella persona.

Le persone rifugiate stanno già costruendo il loro futuro. Hanno la forza, la volontà, il desiderio di farlo. Non chiedono molto: chiedono qualcuno accanto. Qualcuno che conosca il loro nome, che ascolti la loro storia, che non li lasci soli. Con il tuo sostegno, possiamo essere quel qualcuno. Ogni giorno.

Perché quel futuro che loro stanno costruendo è lo stesso che vogliamo anche noi. Diventa comunità solo se lo costruiamo insieme.

Con stima e gratitudine,

Padre Camillo Ripamonti
Presidente del Centro Astalli

P.S. Hai letto fin qui. Vuol dire che questa storia ti riguarda. Questa campagna comincia oggi, con te. Clicca qui e aiutaci a farla crescere.

Ogni giorno accanto a chi fugge. Per costruire, insieme, comunità.

Condividi su: