Ammontano a 117,8 milioni le persone che nel mondo alla fine del 2025 sono state costrette a fuggire dal proprio Paese a causa di persecuzioni, conflitti, violenze e violazioni dei diritti umani; dato in calo per la prima volta in 10 anni rispetto ai 123 milioni del 2024 per l’alto numero di ritorni avvenuto nell’arco della anno: 14,7 milioni di persone, infatti, sono tornate a casa, di cui 4,4 milioni di rifugiati e 10,3 milioni di sfollati interni, ma nella maggior parte dei casi lo hanno fatto in modo forzato e in contesti di estrema e sedimentata fragilità, come nel caso dei rifugiati afgani dal Pakistan (2,9 milioni) o dei cittadini siriani che hanno fatto ritorno nel proprio Paese a seguito della caduta del regime (1,3 milioni).
È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Global Trends dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati. Alla fine del 2025 è di 41,6 milioni il numero di rifugiati a livello globale, di cui 35,6 milioni sotto il mandato dell’UNHCR e 6 milioni sotto il mandato dell’UNRWA (l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente) e 9 milioni di richiedenti asilo. Il 39% della popolazione rifugiata mondiale è costituito da bambini, mentre il 50% da donne e ragazze.
La maggior parte della popolazione rifugiata (70%) vive nei Paesi limitrofi a quelli di origine e oltre il 68% risiede in Paesi a basso e medio reddito.
Nel 2025 il numero delle persone sfollate internamente (IDPs) ha raggiunto il numero di 68,7 milioni, rispetto ai 73,5 milioni del 2024. Il Sudan resta la crisi più grave a livello globale, con 9,1 milioni di sfollati interni. A partire da febbraio 2026, la guerra in Medio Oriente ha già provocato oltre 1 milione di sfollati interni in Libano e 3,2 milioni di persone sfollate nella Repubblica Islamica dell’Iran.
Oltre il 69% dei rifugiati proviene da soli sei Paesi: Venezuela (6 milioni), Ucraina (5,2 milioni), Siria (4,9 milioni), Afghanistan (3,7 milioni), Sudan (2,8 milioni) e Sud Sudan (2,4 milioni).
La Colombia è il Paese che ospita il maggior numero di persone rifugiate al mondo (2,8 milioni), seguito da Germania (2,7 milioni), Turchia (2,4 milioni), Uganda (1,9 milioni) Iran (1,7 milioni) e Chad (1,5 milioni). Il 36% della popolazione rifugiata mondiale si trova in questi 6 paesi.
Alla fine del 2025 il numero di titolari di protezione internazionale in Italia era di 132mila, 234mila quello dei richiedenti asilo e oltre 60mila quello dei cittadini ucraini titolari di protezione temporanea. Circa 3.000 sono le persone apolidi presenti sul territorio italiano.

