1981 – 2021 da 40 anni al fianco dei rifugiati

Ci aspetta un futuro da scrivere insieme

Il Centro Astalli compie 40 anni. Li compie il 14 novembre, giorno in cui è nato p. Pedro Arrupe, fondatore del Servizio dei Gesuiti per Rifugiati. Una data simbolica che rappresenta un riferimento ideale e al contempo concreto, come era tangibile l’amore di Arrupe per i rifugiati.

Il Centro Astalli con la sua azione di accompagnamento, servizio e difesa dei rifugiati si impegna ogni giorno a dare loro dignità e possibilità di vita libera e piena in Italia.

Questo anniversario arriva in una pandemia che ci ha mostrato le nostre vulnerabilità e le nostre responsabilità nei confronti dell’unica casa comune che dobbiamo curare e custodire per le generazioni future. E per questo, più che fermarci al ricordo del passato, sentiamo la necessità di agire nell’oggi guardando al futuro e porre l’accento sull’urgenza di costruire un mondo sempre più fraterno.

Questo impegno è il nostro orizzonte di riferimento, che in continuità con la strada fatta finora ci indica il cammino. Un cammino fatto di passi concreti, di azioni progettuali, sempre in ascolto dei rifugiati.

Attingere ogni giorno dalla ricchezza della strada percorsa è possibile soprattutto grazie al contributo di tanti volontari, artefici principali del bene che riusciamo a fare ai rifugiati.

Immaginare con creatività e fiducia il futuro è possibile solo guardando il mondo con gli occhi dei rifugiati, privilegiati compagni di viaggio e maestri di speranza.

Da questa tappa del nostro cammino continuiamo il nostro viaggio muovendoci con convinzione nella direzione di un investimento serio nella creazione di spazi e contesti di integrazione e inclusione sociale in cui rifugiati e cittadini possano condividere la loro vita.

Il senso dell’impegno di questi anni è in un’espressione bellissima che p. Adolfo Nicolás rivolse ai rifugiati che incontrò al Centro Astalli durante una sua visita da Generale della Compagnia di Gesù nel 2016: «Siete un dono». Da testimoni privilegiati del dono che sono i rifugiati, vogliamo condividere la bellezza di incontrarli, conoscerli e camminare con loro.

Volti al futuro con i rifugiati per un nuovo noi

Uomini e donne in cammino fanno sosta al Centro Astalli per riprendere fiato, avere ristoro e recuperare energie necessarie per andare avanti, sempre volti al futuro.

Giovani, alcuni poco più che bambini, vivono il presente come una conquista, a volte come un privilegio riservato a pochi fortunati che superano prove e muri, rifiuti e confini. Ogni giorno in cammino, sempre volti al futuro.

Sono richiedenti asilo e rifugiati incontrati, conosciuti, accolti al Centro Astalli, accompagnati per un tratto di strada, breve o lungo che sia, spesso in salita, mai privo di ostacoli. Un passo dopo l’altro, sempre volti al futuro.

Compagni di viaggio, esploratori creativi e tenaci, acrobati della vita. Sono il nostro presente che ci impegna nella costruzione di comunità aperte e solidali, sono il futuro da edificare su una nuova idea di cittadinanza che sia condivisa e inclusiva.

La mostra Volti al futuro celebra i 40 anni di attività del Centro Astalli. Venti ritratti realizzati da Francesco Malavolta, fotografo di rotte e migranti in ogni angolo della terra. Amico del Centro Astalli e dei rifugiati. Con ciascuno di loro ha percorso strade e quartieri di Roma, condividendo luoghi, storie e sorrisi.

La mostra che, nella sua prima tappa, è stata inaugurata martedì 16 novembre, sarà aperta al pubblico dal 17 novembre fino al 15  dicembre e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18 presso la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, in Via del Quirinale 29, Roma.

Cartella stampa – 40 anni Centro Astalli

La scheda di presentazione del Centro Astalli e della mostra “Volti al futuro”

Saluto introduttivo di Papa Francesco

Il discorso di S. Em. Card. Angelo De Donatis, Vicario di Papa Francesco per la Diocesi di Roma

Il discorso di S. Em. Card. Michael Czerny, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati

Il discorso di P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli

La testimonianza di Cedric

L’intervista a p. Camillo Ripamonti su Aggiornamenti sociali

Scatti della mostra fotografica “Volti al futuro” realizzati da Francesco Malavolta

La testimonianza di Mirra

La testimonianza di Joy

La testimonianza di Jawad e Nazifa

L’intervista a p. Camillo Ripamonti su Aggiornamenti sociali

Il Centro Astalli lancia per l’occasione una campagna di raccolta fondi per i rifugiati, che prende il titolo dalla mostra “Volti al futuro con i rifugiati per un nuovo noi”.

Con questo progetto aderisce all’iniziativa del Giving Tuesday, la giornata mondiale dedicata al dono. È possibile sostenere le attività in favore dei rifugiati in due modi:

vota e fai votare il progetto “Volti al futuro con i rifugiati per un nuovo noi sulla piattaforma Giving Tuesday, il progetto che raggiungerà il maggior numero di voti infatti potrà vincere il contest del Giving Tuesday: in palio un premio per finanziare il progetto;

sostieni i rifugiati con una donazione. Contribuirai a realizzare e implementare i servizi e le attività del Centro Astalli per i rifugiati.

Aiutare i rifugiati è un modo per riconoscersi comunità viva e solidale. È un modo per costruire insieme il domani, che sia condiviso e per tutti. La strada fatta fino a qui ci insegna che si va avanti solo insieme, volti al futuro, per un nuovo noi con i rifugiati.

GRAZIE DI CUORE!

Per le donazioni:

Conto corrente postale, n. 49870009, intestato a: Centro Astalli per l’assistenza agli immigrati ODV – via degli Astalli 14/A – 00186 Roma

Bonifico bancario, Banca Intesa San Paolo, sede di Roma, via dei Crociferi 44 – 00187;
Conto corrente intestato a Centro Astalli per l’assistenza agli immigrati ODV
IBAN IT16P0306905258100000005230 codice BIC  BCITITMM

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