Firmata a Roma una convenzione che rafforza la collaborazione tra le due realtà per offrire visite specialistiche e percorsi di cura ai rifugiati e alle persone in condizione di vulnerabilità seguite dal Centro Astalli.
L’8 luglio, presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, è stata firmata la convenzione tra l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta e il Centro Astalli per rafforzare l’accesso alle cure delle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.
L’accordo, sottoscritto dal Direttore Generale per le Attività Sanitarie dell’Ordine di Malta, Edoardo Bellomo, e da padre Camillo Ripamonti SJ, presidente del Centro Astalli, consolida una collaborazione già avviata negli anni tra le due realtà, unite dall’impegno al servizio delle persone più fragili.
La convenzione prevede l’erogazione di prestazioni sanitarie ai pazienti individuati dal Centro Astalli. In una prima fase sperimentale, le visite si svolgeranno presso il Poliambulatorio Eur dell’Ordine di Malta a Roma e saranno effettuate da medici specialisti, in particolare internisti ed endocrinologi-diabetologi. L’obiettivo è garantire una prima valutazione clinica e, quando necessario, indirizzare i pazienti verso ulteriori approfondimenti diagnostici o visite specialistiche.
Per le persone non iscritte al Servizio Sanitario Nazionale, segnalate dal Centro Astalli per particolari condizioni di fragilità, i costi delle prestazioni saranno sostenuti dall’Ordine di Malta. Al termine della fase sperimentale, la collaborazione potrà essere estesa anche alle altre strutture sanitarie dell’Ordine presenti nel Lazio.
«Tra le persone che assistiamo ci sono rifugiati, vittime di tortura, donne sole, famiglie in difficoltà e persone senza dimora: storie diverse, accomunate da una grande vulnerabilità», ha dichiarato padre Camillo Ripamonti SJ. «La collaborazione con l’Ordine di Malta rappresenta un aiuto prezioso per accompagnarle anche nei bisogni di salute. Occorre fare rete, soprattutto tra strutture cattoliche: ciascuno può mettere a disposizione le proprie competenze e contribuire a dare una risposta a situazioni che, da soli, è difficile affrontare».
La firma della convenzione rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della rete di sostegno alle persone accolte e accompagnate dal Centro Astalli. Per molti rifugiati e richiedenti asilo, infatti, l’accesso alle cure specialistiche è ancora oggi uno degli ostacoli più difficili da superare. La collaborazione con l’Ordine di Malta contribuirà a offrire risposte concrete ai bisogni di salute delle persone più vulnerabili, promuovendo un modello di rete fondato sulla collaborazione e sulla condivisione delle competenze.

