Fiamme alla moschea Al-Hoda di Cagliari: custodire il dialogo contro la violenza

Nella notte tra il 10 e l’11 giugno, nel quartiere Marina di Cagliari, un incendio ha allarmato i residenti in via del Collegio. Le fiamme hanno avvolto alcune fioriere e le facciate dei palazzi circostanti, spingendo gli abitanti della zona a scendere in strada; questi ultimi sono riusciti a domare il fuoco prima ancora dell’intervento dei pompieri.

Il tutto è avvenuto davanti all’ingresso della Moschea Al-Hoda, la cui porta è rimasta danneggiata e annerita. “Chi colpisce un luogo di culto colpisce una comunità intera e ferisce il patto di convivenza del nostro Paese”, queste le parole di Yassine Baradai, Presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia), nel commentare un gesto, stando ai fatti doloso. Un fatto preoccupante, condannato con fermezza, anche dal mondo politico locale, contrario ai principi costituzionali a difesa del pluralismo e della libertà di culto.

L’episodio si inserisce in un clima di tensione crescente all’interno dei confini europei intorno al tema delle migrazioni, segnato oggi dall’entrata in vigore del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo e, in questi giorni, dalle violenze nelle strade di Belfast. In questo scenario, aumenta l’urgenza di garantire per le comunità spazi di dialogo e cittadinanza condivisa.

Foto di Arzu Ibaeva: https://www.pexels.com/it-it/foto/amore-riflesso-tappeto-cerimonia-27099104/

Condividi su: