Il Centro Astalli inaugura i nuovi locali del Centro d’ascolto socio-legale per rifugiati

Il prossimo venerdì 27 maggio 2016, ore 11.00 in via del Collegio Romano 1 a Roma, S.E. Cardinal Antonio Maria Vegliò presidente Pontificio Consiglio per le migrazioni e Luigi Abete presidente BNL intervengono all’inaugurazione dei locali del Centro Astalli in via del Collegio Romano 1.

Ogni anno sono più di mille i richiedenti asilo e rifugiati che si rivolgono al centro d’ascolto per ricevere l’assistenza necessaria per presentare la propria domanda di protezione, per preparare l’audizione presso la Commissione Territoriale, per ricevere un orientamento sui servizi del territorio e le informazioni essenziali per superare le numerose barriere amministrative.

Le attività di accompagnamento prevedono inoltre l’orientamento al mondo del lavoro e un sportello di sostegno sociale per la ricerca di un alloggio allo scopo di raggiungere una completa autonomia. Assistenza legale, redazione del CV, preparazione ai colloqui di lavoro,  tirocini formativi e sostegno all’affitto sono le principali attività che dal 2000 si svolgono negli uffici di via del Collegio Romano. A questi, nel 2014, si è aggiunto il coordinamento del progetto delle semiautonomie nelle comunità di ospitalità. Un servizio che riguarda oggi 80 rifugiati uomini donne e nuclei familiari inseriti negli istituti religiosi disponibili ad accogliere.

Infine, sempre negli stessi locali, sono stati riorganizzati gli spazi dedicati alle attività culturali e di sensibilizzazione come i progetti nelle scuole Finestre Incontri.

Tra le nazionalità prevalenti assistite nell’ultimo anno: Nigeria, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Afghanistan, Gambia.

P. Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli: “I lavori di riammodernamento oltre ad apportare una decisa miglioria agli spazi del Collegio Romano hanno rappresentano un’occasione in cui rifugiati, artigiani e tecnici hanno lavorato insieme: una sorta di “fabbrica multietnica” in cui saperi e mestieri si sono integrati per realizzare il risultato che presenteremo ufficialmente all’inaugurazione”.

Il lavori sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione BNL

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