Settantotto borse di studio offerte da 41 università: dal 2019 oltre 380 giovani rifugiati hanno proseguito gli studi in Italia attraverso un canale sicuro e regolare.
Sono giunti oggi a Roma altri 15 studenti e studentesse rifugiati, dopo i primi arrivi dei giorni scorsi. Sono tra i vincitori delle 78 borse di studio messe a disposizione da 41 università italiane per l’ottava edizione di UNICORE – University Corridors for Refugees.
Il programma è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e realizzato insieme a Caritas Italiana, Centro Astalli, Diaconia Valdese e a una vasta rete di partner nazionali e territoriali.
Un percorso di laurea magistrale in Italia
Le studentesse e gli studenti vivono attualmente come rifugiati in diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia. Sono stati selezionati direttamente dagli atenei in base al merito accademico e alla motivazione personale. Nelle prossime settimane raggiungeranno le città universitarie che li ospiteranno per iniziare una laurea magistrale di due anni.
Al Centro Astalli, una casa e un accompagnamento
Il Centro Astalli, che fa parte della rete UNICORE, accoglierà in cohousing e accompagnerà lungo tutto il percorso una studentessa di 27 anni, che in Italia studierà Archeologia del Mediterraneo.
Arrivare in un Paese nuovo significa anche trovare una casa, orientarsi tra servizi e pratiche, costruire relazioni. Per questo l’accoglienza in cohousing si accompagna al sostegno degli operatori e dei volontari del Centro Astalli, per aiutarla a inserirsi nella vita universitaria e cittadina.
Oltre 380 giovani dal 2019
Con questa edizione UNICORE supera un traguardo importante: dal 2019, oltre 380 giovani rifugiati hanno potuto raggiungere l’Italia attraverso un canale sicuro e regolare e proseguire gli studi, sviluppando competenze e prospettive professionali.
L’istruzione superiore resta un privilegio
Per la grande maggioranza dei rifugiati, l’università è ancora fuori portata. Secondo il rapporto annuale di UNHCR sull’istruzione, pubblicato il 2 ottobre 2026, solo l’11% dei rifugiati nel mondo accede all’istruzione terziaria. In 80 Paesi ospitanti su 100 la percentuale resta inferiore alla media nazionale. Per le ragazze rifugiate le possibilità di studiare si riducono ulteriormente già durante la scuola secondaria.
Una via sicura per studiare
UNICORE è oggi una delle principali esperienze europee di ingresso sicuro per motivi di studio. Dimostra come i percorsi complementari possano offrire protezione e, allo stesso tempo, valorizzare competenze che rischierebbero altrimenti di andare perdute, a beneficio degli studenti e delle comunità che li accolgono.
Chi rende possibile UNICORE
Il programma è realizzato grazie alla collaborazione di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas e Campus X, insieme a una rete di realtà territoriali che accompagnano gli studenti durante il percorso universitario.
Foto credits UNHCR/Michele Cirillo

