Rifugiati in Italia

Nel 2025 in Italia i rifugiati titolari di protezione internazionale sono 192mila, 234mila quello dei richiedenti asilo e oltre 60mila quello dei cittadini ucraini titolari di protezione temporanea (dati UNHCR Refugee Data Finder). Circa 3.000 sono le persone apolidi presenti sul territorio italiano.

Se si guarda ai flussi migratori verso l’Italia, tra i primi Paesi di origine troviamo: Guinea, Tunisia, Egitto, Bangladesh, Afghanistan, Siria, Costa d’Avorio, Pakistan. Si tratta di Paesi che maggiormente stanno soffrendo la pressione del cambiamento climatico, che sono dipendenti dal grano russo e ucraino e dove si alternano siccità e alluvioni, per l’innalzamento delle temperature medie, e dove le conseguenti carestie stanno affamando decine di milioni di persone. 

Nel 2025 sono arrivate in Italia via mare 66.296 persone [Cruscotto statistico del Ministero dell’Interno italiano], un numero quasi identico a quello del 2024 con 66.617 nuovi arrivi comparata ad una significativa diminuzione rispetto al 2023 (-57,9%). In particolare è stata registrata una riduzione dell’80% degli sbarchi dalla Tunisia, il 20% in meno dalla Libia e il 51% dalla Turchia. Per quanto riguarda i paesi d’origine, la maggior parte delle persone giunte in Italia via mare nel 2024 proviene da Bangladesh (23,7%), dall’Egitto (21,3%), Guinea (18,4%), Tunisia (17,9%), Siria (17,4%), Costa d’Avorio (16,0%), Pakistan (14,5%), Burkina Faso (8,5%) e Mali (5,8%).

Nel 2025 hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo oltre 2.185 persone (1.330 solo nel Mediterraneo Centrale, la rotta più letale al mondo)

Nel 2025 l’Ue ha ricevuto 822mila richieste di protezione internazionale [EUAA]. 361mila sono state le protezioni concesse. La Germania è il primo Paese per protezioni internazionali concesse (103.360), seguita da Spagna con 76.210 e Francia con 72.930. Insieme hanno rappresentato circa il 70% di tutte le protezioni concesse nell’UE.

Delle 126.635 domande di protezione internazionale (prima istanza) presentate in Italia nel 2025 [Ismu ed Eurostat], 78mila sono state quelle esaminate dalle Commissioni Territoriali  con esiti diversi: il 70% delle decisioni sono state rigettate in prima istanza [Ismu], solo il 7,6% dei richiedenti asilo ha ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato (contro il 23% delle media UE), il 13,7% della protezione sussidiaria e il 14,6% di un’altra forma di protezione. In merito agli esiti negativi, Il dato italiano è superiore a quello UE, dove gli esiti negativi sono meno della metà (48,6%). Per numero di domande di protezione internazionale, l’Italia si colloca al terzo posto all’interno dei Paesi dell’Unione, dopo Germania, al primo posto, e Spagna.
I migranti accolti nel sistema di accoglienza italiano nel 2025 sono 142mila: per il 59,7% nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e solo per il 36,7% nei centri in capo ai Comuni (Sai).

Degli oltre 16mila minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti al 30 giugno 2025, il 16,3% era in strutture di prima accoglienza, il 62,8% in centri di seconda accoglienza e il 20,8% presso famiglie. Solo il 12,0% dei msna in prima accoglienza era nelle strutture governative loro dedicate, mentre il 33,3% era in Cas per minori, il 6,8% nei Cas per adulti e il 47,9% in altre strutture di carattere emergenziale, dove è più alto il rischio di sovraffollamento e promiscuità.

Dati 

Statistiche Eurostast – Migration and asylum

Statistiche Eurostat – Asylum application

Rapporto Ismu sulle migrazioni 2025

Cruscotto statistico giornaliero sugli sbarchi di migranti e sul sistema di accoglienza

Dossier Viminale 2026

Euaa – Relazione sull’asilo 2026

Leggi la sintesi del Dossier Statistico Immigrazione 2025

Norme e procedure in vigore

Immigrazione e asilo in Italia (in fase di aggiornamento)

La protezione in Italia: riferimenti normativi (in fase di aggiornamento)

Approfondimenti

Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio 2026

Associazione Carta di Roma

Sintesi Report 2025 “Il diritto d’asilo”, Fondazione Migrantes

XXXIV Rapporto Immigrazione 2025. Caritas-Migrantes

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