Scheda 10 – Lisbona delle religioni

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Lisbona è la capitale e la principale città del Portogallo, situata sull’estremità occidentale della penisola iberica, presso l’estuario del fiume Tago. La sua storia ha origini antichissime, infatti fu fondata dai Fenici con il nome di Ulissipo e, poco dopo, fu conquistata dai Greci e dai Cartaginesi. Successivamente, divenne la capitale della Lusitania romana, assumendo il nome di Olisipo. Nel 711 cadde sotto il dominio musulmano, dando alla città il nome di al-Usbuma. In seguito, Alfonso II il Casto la recuperò e governò per dieci anni, dal 798 all’808. La riconquista definitiva si ebbe nel 1147, da parte di Alfonso Henriques, sostenuto dalla flotta della seconda crociata. In seguito durante il regno di Alfonso III, a Lisbona iniziò il processo di espansione marittima, dando inizio all’epoca delle grandi scoperte.

Il Portogallo è un paese di grande tradizione religiosa, chiese antiche e culti che formano un itinerario da percorrere, spesso spinti dalla fede o da una spiritualità di carattere universale, a partire da Fátima, capitale della pace, che è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano al mondo. Sono varie le ragioni per intraprendere un viaggio: percorrere la strada delle cattedrali o partire alla scoperta di piccole e semplici cappelle consacrate ai santi patroni. Anche la religione ebraica è oggi un motivo di viaggio, per riscoprire le tracce della sua lunga presenza sul territorio, in particolare nel Centro de Portugal. È stato fra il V e il XV secolo che la comunità ebraica sefardita, o degli ebrei della Penisola iberica, si è insediata nel territorio che costituisce oggi il Portogallo, contribuendo in modo prezioso alla formazione della cultura portoghese. Inoltre, sono numerosi i cammini verso Santiago de Compostela che ancora oggi molti intraprendono, ripercorrendo i passi dei pellegrini del passato.

 

Cattolicesimo e altri gruppi religiosi

La maggior parte dei portoghesi è di religione cattolica romana; circa l’85% della popolazione appartiene a questa religione, anche se molti sostengono di non essere partecipanti attivi della chiesa. Nell’arco della storia del Portogallo, solo pochi non cattolici vivevano nel paese e coloro che lo facevano non potevano praticare liberamente la loro religione. Tuttavia nel XIX secolo gli inglesi cominciarono a stabilirsi in Portogallo e altri gruppi religiosi cristiani come gli Anglicani, i Battisti e i Presbiteriani cominciarono a diventare più diffusi e la tolleranza per altre religioni crebbe lentamente.

Ad oggi, anche se costituiscono una piccola percentuale della popolazione, ci sono altri gruppi religiosi come ad esempio gli anglicani e altri cristiani non cattolici i quali hanno la più alta rappresentanza seguiti dai musulmani. C’è anche una piccola comunità ebraica così come piccoli gruppi di buddisti e indù.


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