Vent’anni di parole. A Roma la festa de “La scrittura non va in esilio”

Circa 800 tra studenti e docenti all’Auditorium del Massimo per la XX edizione. Premiati i vincitori dei concorsi letterari del Centro Astalli.


Giovedì 22 ottobre l’Auditorium del Massimo di Roma si è riempito di giovani. Circa 800 studenti e studentesse delle scuole medie e superiori, accompagnati dai loro docenti, hanno partecipato alla XX edizione de “La scrittura non va in esilio”, la festa con cui il Centro Astalli premia i ragazzi che hanno scelto di mettersi nei panni delle persone rifugiate e di raccontarlo attraverso un racconto o in una poesia. L’evento, ospitato dall’Auditorium del Massimo, è stato trasmesso in diretta anche sul canale YouTube del Centro Astalli.

A condurre la mattinata il giornalista Giovanni Anversa. Ad aprirla, sul palco, il Laboratorio Musicale del Massimo, con un’esibizione canora e musicale. Poi i saluti di p. Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli, che ha parlato della scuola come luogo in cui si insegna la speranza, e di p. Claudio Zonta, Vicepresidente ed ex docente dell’Istituto Massimo, che ha richiamato il valore dell’educazione alla convivenza e al dialogo.

Alle edizioni di quest’anno dei tre concorsi letterari (XX edizione “La scrittura non va in esilio” per le scuole superiori), XII edizione “Scriviamo a colori” per le scuole medie e V edizione “Versi diversi – La poetica della pluralità”) hanno partecipato con i loro scritti circa 200 studenti da tutta Italia, dopo aver seguito in classe i percorsi didattic “Finestre – Storie di rifugiati” e “Incontri – Percorsi di dialogo interreligioso”. Tutti i vincitori hanno ricevuto zaini di libri donati dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, da Sinnos editrice e dal programma Fahrenheit di Rai Radio 3.

Gli ospiti

Sofiia Yaremchuk, atleta dell’Esercito Italiano, di origine ucraina e primatista italiana di maratona e mezza maratona, ha raccontato lo sport come ponte tra culture e la sua vita in Italia. Angela Iantosca, giornalista e scrittrice, ha presentato “Donne. Resistenza. Libertà. Storie di ventuno afghane in lotta per la vita” (Paoline, 2026) e ha premiato i vincitori di “Scriviamo a colori”. Il regista Alessandro Galassi ha portato il trailer di “Figli di Haiti, lo siamo anche noi” e ha consegnato i premi ad acluni degli autori de “La scrittura non va in esilio”. La cantante, rapper e medico Faiah El Degwy ha premiato i vincitori di “Versi diversi”, e la scrittrice e attivista Pegah Moshir Pour, che ha parlato del suo romanzo “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026), ha consegnato i riconoscimenti ai primi tre classificati del concorso per le superiori.

La musica dal vivo è stata quella della giovanissima Diletta Fosso, cantautrice e violoncellista, con “Bruciate tutto” e “Oltre il rumore”, e di Faiah El Degwy con il chitarrista Flavio Galanti, con “Balla bambina”.

I vincitori

“Scriviamo a colori” (scuole medie, XII edizione)

“La scrittura non va in esilio” (scuole superiori, XX edizione)

  • I classificata: Giulia Iacolare, Liceo Scientifico Statale “Vito Volterra”, Ciampino (RM), con “Nuovo inserimento”
  • II classificata e Menzione Speciale Associazione Carta di Roma: Sara Mingoia, I.I.S. “Via Salvo D’Acquisto 69”, Velletri (RM), con “Malati di speranza”
  • III classificato: Cristiano Raponi, I.I.S. “Leopoldo Pirelli”, Roma, con “La parola che non capivo”

Sono stati premiati anche gli altri studenti della rosa dei primi dieci:

“Versi diversi – La poetica della pluralità” (V edizione)

  • I classificato: Davide Medina, I.T.I.S. “Quintino Sella”, Biella, con “Nono girone”
  • II classificata: Chiara Caloiaro, Scuola Secondaria di Primo Grado “Umberto Nobile”, Ciampino (RM), con “Orizzonte e colori”
  • III classificate ex aequo: Sofia Altobelli, I.C. “Montessori-Pini”, Roma, con “Essere”, e Karol Veronica Mesa Aiello, Liceo “Aristofane”, Roma, con “Lettera per distanza”
  • Menzione speciale della giuria: Francesco Serratore, I.I.S. “Leopoldo Pirelli”, Roma, con “Terra di mezzo”

Un’immagine per il volume “La scrittura non va in esilio”

Dopo la foto di gruppo con tutti i premiati, è stata presentata la copertina della nuova pubblicazione che raccoglie i testi dei vincitori: “Blooming Anew” (Rifiorire), opera di Ghazaleh Ghofrani, giovane artista iraniana rifugiata in Italia, che ha scelto l’iris come simbolo di un’identità che cambia e trova la forza di rifiorire. I testi sono pubblicati su questo sito e usciranno a breve in versione cartacea.

Scuole amiche dei rifugiati

Il Centro Astalli ha poi consegnato l’attestazione “Scuola amica dei rifugiati” a 28 istituti che nell’anno scolastico 2025-2026 hanno promosso con i loro studenti iniziative di sensibilizzazione e di cittadinanza attiva.

L’appuntamento è per il prossimo anno: Anversa ha lanciato la XXI edizione de “La scrittura non va in esilio”, la XIII di “Scriviamo a colori” e la VI di “Versi diversi” per l’anno scolastico 2026-2027.


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