AMBULATORIO

ambulatorio

L’ambulatorio, attivo da circa 20 anni nei locali attigui a quelli della mensa, è un presidio sanitario di prima accoglienza, al quale richiedenti asilo e rifugiati si rivolgono per ricevere cure mediche ma anche informazioni e orientamento sull’accesso al sistema sanitario pubblico. Grazie alla presenza di medici volontari e mediatori culturali, che si alternano nelle due sale dedicate alle visite sia di medicina di base che specialistica, si cerca di dare una risposta concreta alle numerose richieste di cura e presa in carico. Nel 2020 è stato possibile visitare e far entrare i pazienti solo nei primi due mesi dell’anno. Con lo scoppio della pandemia il servizio è rimasto aperto per garantire il funzionamento dello sportello farmaceutico che ha continuato per tutto l’anno a reperire, raccogliere e distribuire medicinali da banco. Gli utenti che solitamente usufruivano delle prestazioni ambulatoriali sono stati orientati presso altre strutture sanitarie rimaste aperte anche durante il lockdown come il Centro SaMiFo o altre realtà del privato sociale.

I mediatori culturali dell’ambulatorio hanno continuato la loro attività di accompagnamento di richiedenti e titolari di protezione internazionale per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e per facilitare l’accesso alle strutture sanitarie pubbliche. Inoltre, hanno fornito quotidianamente informazioni ai migranti sulle norme in vigore per il contenimento del coronavirus e ove necessario si sono adoperati per mostrare e insegnare le procedure per usare al meglio i presidi di prevenzione e protezione.

Durante tutte le fasi dell’emergenza pandemica, la consolidata cooperazione con il Banco Farmaceutico ha permesso di consegnare oltre ai farmaci da banco anche quantitativi significativi di gel igienizzante a quanti si sono rivolti ai servizi di via degli Astalli. Inoltre, grazie al sostegno del Forum del Terzo Settore e a un costante lavoro di sollecitazione rivolto agli Enti locali si sono potuti distribuire dispositivi di protezione individuale (DPI) come guanti e mascherine a rifugiati e richiedenti asilo.

Dati statistici

I migranti incontrati all’ambulatorio sono mediamente giovani: il 51% ha meno di 30 anni e si tratta perlopiù di uomini africani (77% delle principali nazionalità). Le patologie più diffuse sono causate dalle condizioni precarie, promiscue e di marginalità in cui molti di loro sono costretti a vivere in Italia.

Dove siamo

Via degli Astalli 14/a – 00186 Roma