L’ambulatorio, attivo da circa 20 anni nei locali attigui a quelli della mensa, è un presidio sanitario di primo livello, al quale richiedenti asilo e rifugiati si rivolgono per ricevere cure mediche ma anche informazioni e orientamento sull’accesso al sistema sanitario pubblico. Grazie alla presenza di medici volontari e mediatori culturali, che si alternano nelle due sale dedicate alle visite sia di medicina di base che specialistica, si cerca di dare una risposta concreta alle numerose richieste di cura e presa in carico.

I medici volontari e i mediatori linguistico-culturali, che facilitano la relazione tra medico e paziente, svolgono infatti un ruolo indispensabile affinché il diritto alla salute venga garantito al meglio a un’utenza spesso spaventata e disorientata.

Assidua la collaborazione con il Centro SaMiFo, per assicurare un’assistenza costante e una presa in carico più efficace. All’interno dell’ambulatorio è presente lo sportello farmaceutico che, oltre a distribuire i farmaci da banco, si occupa di reperire e organizzare le forniture attraverso la collaborazione con il Banco Farmaceutico e le numerose donazioni da parte di diverse farmacie della città.

Dati statistici

I migranti incontrati all’ambulatorio sono mediamente giovani: il 51% ha meno di 30 anni e si tratta perlopiù di uomini africani (77% delle principali nazionalità). Le patologie più diffuse sono causate dalle condizioni precarie, promiscue e di marginalità in cui molti di loro sono costretti a vivere in Italia.

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Dove siamo

Via degli Astalli 14/a – 00186 Roma

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Testimonianze

Una cura per il “mal d’esilio”

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