SERVIZIO DI ORIENTAMENTO LEGALE

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Il servizio legale si rivolge a quei migranti forzati che necessitano di informazioni e di un accompagnamento legale nell’iter burocratico per la presentazione della domanda di asilo. L’ascolto della storia personale, la segnalazione al SaMiFo per la certificazione di torture subite, la preparazione all’intervista davanti alla Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale, l’assistenza per i ricorsi in tribunale o per i ricongiungimenti familiari, la conversione dei permessi di soggiorno sono alcune delle azioni di cui gli operatori si occupano ogni giorno.

Durante l’anno il servizio ha ricevuto numerose richieste di aiuto da parte di utenti disorientati e spaventati prima dagli effetti dei decreti sicurezza, che hanno comportato tra l’altro l’abolizione della protezione umanitaria, e poi dal lockdown. La pandemia ha determinato infatti un generale rallentamento della procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale, per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per i ricorsi. I ricongiungimenti familiari hanno risentito della chiusura delle frontiere e delle difficoltà nei contatti con le ambasciate. Questure, Prefetture, Commissioni Territoriali e Tribunali sono rimasti chiusi per molti mesi, affaticando ulteriormente il sistema.

Da marzo, il servizio è stato riorganizzato per assicurare una reperibilità quotidiana. Per le urgenze si è continuato a garantire una presenza presso lo sportello legale e, grazie a contatti telefonici e online, tutte le richieste sono state comunque prese in carico e gestite.

In un anno di grandi incertezze, segnali positivi sono giunti dall’attivazione della procedura per l’emersione dal lavoro nero nel settore agricolo e in quello della cura familiare: numerosi gli utenti che sono stati orientati e inviati a patronati e CAF (Centri di Assistenza Fiscale). E soprattutto il nuovo Decreto Immigrazione, poi convertito in legge, ha in parte ripristinato un sistema di accoglienza orientato all’integrazione dei richiedenti asilo e introdotto nuovi permessi di soggiorno che ampliano le possibilità di accoglienza e tutela in Italia.

Dati statistici

Nella prima parte dell’anno si sono rivolti al servizio soprattutto giovani uomini provenienti da Senegal, Nigeria, Mali, Gambia (circa il 25% dei migranti assistiti nel 2020) per far fronte ai numerosi ostacoli relativi alla conversione del permesso per motivi umanitari in motivi di lavoro.

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