Dati statistici

Gli effetti dei decreti sicurezza in vigore fino all’estate e la pandemia hanno avuto inevitabili ricadute sui bisogni degli utenti e sul servizio svolto dall’accettazione. Le limitazioni agli spostamenti hanno creato non poche difficoltà ai migranti che ogni giorno si muovono sul territorio per cercare soluzioni a questioni che vanno dal titolo di soggiorno fino alla ricerca di lavoro. A fronte di un calo di oltre il 30% di nuovi tesseramenti (legati soprattutto al lockdown) sono aumentate le richieste di aiuto da parte di utenti che vivono stabilmente a Roma e che sono tornati dopo mesi o
anni. Tra questi soprattutto giovani uomini da Mali, Gambia e Nigeria con un permesso umanitario scaduto o in attesa da mesi del rinnovo in Questura.
La maggior parte dei contributi per le spese relative al rilascio del primo permesso di soggiorno per chi ha ottenuto l’asilo è stata data a migranti in fuga da gravi crisi umanitarie: il 72% del totale proviene da Siria, Somalia, Eritrea, Iraq, Nigeria e Iran.

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