Dati statistici

Nel 2020 il servizio ha accompagnato 178 nuclei monoparentali (il 54% del totale). Circa un quarto di essi è costituito da madri che arrivano in Italia da sole con i loro figli. Si tratta di donne che si trovano ad affrontare la maternità in un contesto straniero e senza il sostegno della famiglia di origine e di una rete sociale. La pandemia ha portato in molti casi un serio aggravio della loro condizione di fragilità e isolamento.
Tra gli uomini singoli emerge che molti hanno mogli e figli nei Paesi di origine o di transito in attesa di ricongiungimento. Altri ancora hanno fratelli e genitori cui provvedere mandando loro periodicamente un aiuto economico. Questo incide sui percorsi di autonomia, togliendo tempo e risorse alla formazione e alla realizzazione personale per l’urgenza di inviare denaro ai propri cari. Il 78% delle azioni ha riguardato il sostegno all’autonomia alloggiativa e al reperimento di generi alimentari. Tra le persone assistite, molte coloro che vivono da tempo in Italia e sono tornate al Centro Astalli dopo anni, in cerca di aiuto.