Dati statistici

Rispetto all’anno precedente, si è registrata una diminuzione del numero delle ospiti, con relativo calo del turnover, a causa del prolungamento del periodo di accoglienza delle beneficiarie. Il 20% ha infatti usufruito di una proroga a causa del Covid, non solo per evitare rischi sanitari legati a eventuali dimissioni, ma anche perché la riduzione delle opportunità lavorative si è tradotta in una drammatica diminuzione delle reali possibilità di inclusione. Non a caso diverse ospiti, impiegate nel settore turistico e del-la ristorazione, hanno perso il lavoro e dei 5 tirocini attivati e poi interrotti, solo 2 sono stati portati a termine. Anche l’iter per la richiesta di invalidità civile, inoltrato per 3 rifugiate, ha registrato una battuta d’arresto a causa della pandemia ed è ancora in una fase di stallo. Il clima di emergenza ha inciso profondamente sulla vita quotidiana delle ospiti, soprattutto su co-loro che già manifestavano vulnerabilità fisiche e psicologiche: in particolare, per loro si è realizzato un percorso specifico di ascolto e condivisione delle emozioni più difficili da gestire.