Dati statistici

Nella prima parte dell’anno si sono rivolti al servizio soprattutto giovani uomini provenienti da Senegal, Nigeria, Mali, Gambia (circa il 25% dei migranti assistiti nel 2020) per far fronte ai numerosi ostacoli relativi alla conversione del permesso per motivi umanitari in motivi di lavoro.
Dal mese di marzo sono state continue le richieste di supporto e orientamento legate alla pandemia per comprendere le disposizioni legislative dei DPCM e conoscere le modalità di accesso ai sussidi messi in campo. Inoltre, molti hanno chiesto assistenza per interagire a distanza con i sistemi informatici degli uffici pubblici. Il 19% del totale delle azioni
si riferisce a questo tipo di richieste.
Rispetto al 2019 la presa in carico di nuovi utenti ha subito un calo di circa il 20% a causa delle restrizioni imposte dal lockdown, ma sono aumentate di oltre il 50% le azioni effettuate per accompagnare i migranti forzati e per sollecitare gli uffici competenti a dare risposte essenziali per la loro vita