Dati statistici

Nel 2020 il centro ha accolto 11 nuclei familiari: di questi 8 monoparentali, quasi tutti di origine nigeriana.
Rispetto agli anni scorsi, si registra la riduzione del numero complessivo degli ospiti (-40%), dovuta al blocco delle entrate per la pandemia e contestualmente alle difficoltà incontrate nell’individuare una struttura pubblica in cui far trascorrere alle famiglie il periodo di quarantena prima del loro ingresso in un centro. Solo a dicembre si è trovata una soluzione e sono ricominciati gli inserimenti in accoglienza.
Anche quest’anno la presenza dei minori è stata alta (quasi il 50% del totale degli ospiti) con oltre la metà dei bambini al di sotto dei 3 anni.
Nonostante le enormi difficoltà, ben 7 progetti di accompagnamento all’autonomia si sono conclusi positivamente. Sei famiglie hanno trovato un’abitazione in affitto (3 di queste sono state sostenute per alcuni mesi grazie ai fondi dedicati del Siproimi/SAI), mentre per un nucleo si è avviato un progetto di co-housing con una famiglia di connazionali.