Dati statistici

Forte è stato l’impegno del Centro SaMiFo della ASL Roma 1: sono state oltre 2.000 le persone incontrate, quasi 8.000 le visite effettuate.

Per quanto riguarda le azioni sanitarie di contrasto alla pandemia, oltre alle attività di screening, come test e tamponi, il SaMiFo si è posto l’obiettivo di informare e accompagnare i rifugiati, in particolare quelli fuori dal sistema di accoglienza, sulla campagna vaccinale. In rete con le altre associazioni di difesa dei diritti dei migranti e la direzione strategica della ASL Roma 1, è stato fatto un ulteriore sforzo di pianificazione dei vaccini per la popolazione straniera al fine di superare gli ostacoli burocratici dovuti, spesso, alla forte mobilità sul territorio italiano ed estero di buona parte dell’utenza. 

Oltre alle richieste di assistenza per patologie fisiche e psichiche, molto numerose sono state le richieste di visite medico-legali soprattutto per le persone che hanno intrapreso il lungo iter di ricorso in risposta al diniego della richiesta di asilo.

Da agosto la crisi in Afghanistan e la conseguente evacuazione di civili verso l’Italia ha avuto un impatto significativo sul lavoro del SaMiFo.

Un’équipe si è recata a visitare le persone appena arrivate, ospitate per le quarantene preventive nei covid hotel di Roma, per ascoltarne le richieste più urgenti di carattere sanitario e sociale. Il SaMiFo ha inoltre svolto una campagna vaccinale itinerante utilizzando un camper con il quale raggiungere i rifugiati afgani accolti nella regione. 


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