Dati statistici

La composizione degli ospiti del centro è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, anche a causa del mancato turnover dovuto alla richiesta all’Ufficio Immigrazione di proroghe del periodo di accoglienza a seguito dell’emergenza socio-sanitaria. La differenza che invece emerge chiaramente riguarda i dati relativi all’inserimento lavorativo. Alla fine del 2019 quasi la metà dei beneficiari aveva trovato un impiego (12 persone). Nel 2020 solo 2 ospiti hanno trovato lavoro, uno dei quali a seguito di un tirocinio attivato dal Centro. A questi numeri preoccupanti
si aggiungono quanti hanno perso il lavoro durante i mesi di lockdown, soprattutto nel settore ricettivo e della ristorazione, e che non sempre hanno potuto accedere agli ammortizzatori sociali. Si è cercato in questi
casi di ampliare il più possibile le loro competenze trasversali: in quest’ottica, 3 ospiti sono stati iscritti a scuola guida. I percorsi di inclusione sono stati ostacolati purtroppo anche dall’elevata percentuale di beneficiari con gravi vulnerabilità sanitarie e psicologiche (36%).

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