Comunità di famiglie rifugiate

Centro di accoglienza

La Comunità di famiglie rifugiate ospita dal 2001 genitori con bambini in fuga da guerre e persecuzioni. La struttura, che può ospitare fino a 40 persone, è suddivisa in piccole unità abitative indipendenti così da offrire un ambiente protetto in cui riconquistare una intimità familiare.

Fin dall’inserimento nel centro, il compito dell’équipe è accompagnare e sostenere le famiglie nel loro percorso verso l’inclusione e l’autonomia attraverso l’apprendimento della lingua italiana, la formazione e la riqualificazione professionale, l’inserimento scolastico dei bambini. L’accompagnamento delle famiglie rifugiate è generalmente molto complesso, e spesso richiede tempi di accoglienza più lunghi e l’azione congiunta di operatori e servizi territoriali.

Quest’anno raggiungere tale obiettivo si è dimostrato particolarmente complicato a causa della pandemia, che ha bruscamente interrotto molte delle attività formative e lavorative degli ospiti e modificato profondamente la vita all’interno del centro. Le misure restrittive messe in atto per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno messo a dura prova la convivenza dei beneficiari, facendo emergere fragilità psicologiche sia tra gli adulti che tra i bambini.

Il lockdown ha imposto anche nuove modalità di lavoro e la riorganizzazione di alcuni servizi come la scuola di italiano che, con l’aiuto delle docenti volontarie, si è potuta effettuare da remoto garantendo, nonostante le difficoltà, la continuità didattica.

Anche per quanto riguarda l’accompagnamento e l’inserimento lavorativo, l’impegno di operatori e ospiti non è mai venuto meno e sono stati attivati alcuni percorsi di formazioni, tirocini e 3 ospiti hanno trovato lavoro con un contratto a tempo determinato nel settore della grande distribuzione e del delivery.

Dati statistici

Nel 2020 il centro ha accolto 11 nuclei familiari: di questi 8 monoparentali, quasi tutti di origine nigeriana.

Dove siamo

Via di Villa Spada 161 – 00138 Roma