pace

Dicembre 30, 2022

Nessuno può salvarsi da solo: il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace

Per la Giornata mondiale della pace del primo gennaio il messaggio di Papa Francesco è "Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace".
Ottobre 31, 2022

Il 5 novembre tutti in piazza per la pace

Il Centro Astalli aderisce alla manifestazione nazionale contro la guerra che si svolgerà sabato 5 novembre a Roma.
Ottobre 3, 2022

Papa Francesco all’Angelus: tacciano le armi, si fermi la guerra in Ucraina

L'appello del Papa per il cessate il fuoco in Ucraina
Febbraio 23, 2022

Il 2 marzo una giornata di digiuno per la pace

Il Centro Astalli, Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia, fa proprio l’appello di Papa Francesco aderendo alla Giornata di digiuno per la pace in Ucraina del prossimo 2 marzo.
Febbraio 23, 2022

Nota alla stampa – Il 2 marzo una giornata di digiuno per la pace (23.02.2022)

«Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti». […]
Febbraio 17, 2022

A Roma tutti in piazza per la pace

Il Centro Astalli aderisce alla manifestazione per la pace “Sì alla pace, no alla guerra”!
Gennaio 2, 2022

Giornata mondiale della pace: papa Francesco “diventiamo artigiani di fraternità”, costruttori di pace

Papa Francesco, durante l’Angelus del 1° gennaio, giorno in cui dal 1968 si celebra la Giornata Mondiale della Pace, ha ancora una volta sottolineato la necessità […]
Dicembre 9, 2021

La Carta di Mecca a sostegno dell’armonia interculturale e interreligiosa

Presentato a Roma il commento dell'ICESCO a sostegno della "Carta di Makkah", firmato da 139 Paesi nel 2019.
Agosto 1, 2017

Salvare vite umane sia la priorità. La missione in Libia rischia di esporre i migranti a violazioni e morte. (1.08.2017)

Il Centro Astalli, Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia, esprime seria preoccupazione per la situazione dei migranti nel Mediterraneo, per la sostanziale indifferenza da parte degli Stati membri e dell’Unione Europea riguardo la condizione di pericolo e morte di migliaia di persone, e per le politiche di accordo con la Libia che da settimane occupano le Agende delle istituzioni nazionali coinvolte.