In queste ore si aggiunge orrore all’orrore. È di poco fa la notizia che le 26 donne arrivate morte ieri a Salerno erano tutte minorenni tra i 14 e i 17 anni.
Il Centro Astalli ha seguito con preoccupazione da alcuni giorni lo sgombero di centinaia di rifugiati eritrei dal palazzo occupato di via Curtatone, a Roma, tra cui famiglie con bambini, anziani, disabili.
A seguito degli accordi stipulati tra l'Unione europea e alcuni Paesi Terzi considerati "sicuri", non ultimo la Libia, il JRS Europa, di cui il Centro Astalli è sede italiana, ha sottoscritto, insieme a più di 70 organizzazioni, una lettera ai Capi di Stato o di Governo dei Paesi membri dell'UE.
Trovare un accordo con la Libia per bloccare i flussi e chiudere le frontiere: questa sembra essere l’unica proposta politica, ma anche culturale e civile che l’Europa oggi è in grado di esprimere nei confronti dei migranti.
“Le istituzioni comunitarie e gli Stati membri devono fare di più per proteggere i minori stranieri non accompagnati”, si legge in una dichiarazione firmata da 78 organizzazioni della società civile, resa pubblica oggi in occasione dell'apertura del 10° Forum europeo sui diritti del fanciullo a Bruxelles.
Si è svolto nei giorni scorsi il Summit delle Nazioni Unite sulla gestione dei grandi movimenti di migranti e rifugiati con l'obiettivo di gettare le basi di un nuovo quadro globale.
Sono stati resi noti dal Viminale all'interno del Rapporto "Dal Viminale, un anno di attività del Ministero dell'Interno" i dati relativi alle domande di protezione internazionale esaminate nel periodo tra il 1 agosto 2015 e il 31 luglio 2016.